Con l’Ulisse, il viaggio è dentro di noi

Sarà capitato anche a voi, leggendo un libro, di vivere quel momento in cui ti fermi e dici: “ma guarda cosa c’è scritto qua…”, di avere come l’impressione che l’autore stia scrivendo di te e che ti conosca anche più di te stesso. In quel preciso istante, il tempo si ferma e si annulla ed è possibile che il personaggio di un romanzo, scritto anni o magari secoli prima che tu nascessi, racconti la tua stessa vita, gli stessi desideri, bisogni e incertezze…
Leggere ci permette di vivere questa magia, educa i sentimenti e, come una grande lente di ingrandimento, ci fa sperimentare e riconoscere le situazioni della vita.
Per questo, cari lettori, oggi desidero parlarvi di un romanzo che risponde a tutte queste prerogative, uno dei testi più importanti e rivoluzionari del secolo scorso e, a mio avviso, di tutta la cultura occidentale.
Leggere ci permette di vivere questa magia, educa i sentimenti e, come una grande lente di ingrandimento, ci fa sperimentare e riconoscere le situazioni della vita.
Per questo, cari lettori, oggi desidero parlarvi di un romanzo che risponde a tutte queste prerogative, uno dei testi più importanti e rivoluzionari del secolo scorso e, a mio avviso, di tutta la cultura occidentale.
Questo romanzo, che sin dalla sua prima pubblicazione nel 1922, ha catturato l’immaginario collettivo e stimolato l’attenzione dei lettori e della critica in tutto il mondo, è l’Ulisse di James Joyce, un’opera che contiene al suo interno un vero e proprio universo, un labirinto di significati, un viaggio nella complessità dell’esistenza umana....
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