«Un’idea che viene da lontano, Ester e Max sono usciti dal cassetto»

Cristina Cappellini esordisce con il suo primo romanzo, “Fino all’ultima salita”. La serata di presentazione si terrà a Soncino domenica 24 marzo alle ore 20.30, presso la sala convegni della ex Filanda.
Cristina, finalmente è uscito il suo libro tanto pensato, coccolato…
«Sì è vero, l’idea viene da lontano e ho rimesso mano al testo per anni, prima di trovare la giusta forma. Il poco tempo a disposizione per gli impegni lavorativi, a Roma prima e in Regione Lombardia poi, non mi ha aiutato. Nei cinque anni da assessore regionale a priori avevo deciso di sospendere la mia attività letteraria per non mischiare la vita privata con quella istituzionale. Più di recente ho avuto l’ispirazione giusta per terminare questo lavoro. L’ho quindi proposto a Puntoacapo Editrice e Cristina Daglio e Mauro Ferrari, rispettivamente direttrice e direttore editoriale, e prima ancora Alessandro Pertosa, uno dei principali collaboratori di Puntoacapo, hanno subito creduto in questo libro e mi hanno stimolato molto, anche nella ricerca di una copertina appropriata, che abbiamo tratto dall’archivio del fotografo soncinese Francesco Premoli e che è a dir poco azzeccata. E poi penso che Ester e Max (che sono i protagonisti di questa strana storia) avessero molta voglia di uscire dal cassetto e di farsi conoscere».
Cristina, finalmente è uscito il suo libro tanto pensato, coccolato…
«Sì è vero, l’idea viene da lontano e ho rimesso mano al testo per anni, prima di trovare la giusta forma. Il poco tempo a disposizione per gli impegni lavorativi, a Roma prima e in Regione Lombardia poi, non mi ha aiutato. Nei cinque anni da assessore regionale a priori avevo deciso di sospendere la mia attività letteraria per non mischiare la vita privata con quella istituzionale. Più di recente ho avuto l’ispirazione giusta per terminare questo lavoro. L’ho quindi proposto a Puntoacapo Editrice e Cristina Daglio e Mauro Ferrari, rispettivamente direttrice e direttore editoriale, e prima ancora Alessandro Pertosa, uno dei principali collaboratori di Puntoacapo, hanno subito creduto in questo libro e mi hanno stimolato molto, anche nella ricerca di una copertina appropriata, che abbiamo tratto dall’archivio del fotografo soncinese Francesco Premoli e che è a dir poco azzeccata. E poi penso che Ester e Max (che sono i protagonisti di questa strana storia) avessero molta voglia di uscire dal cassetto e di farsi conoscere».
Qual è il genere?
«Non si può identificare con un genere preciso, ossia di fondo è un noir, ma non in senso pieno. C’è un filo conduttore che riguarda il ritrovamento di un bambino morto nel fiume Oglio, tra Soncino e Orzinuovi per intenderci, ma poi il romanzo si apre a una serie di eventi correlati, a una storia d’amore adolescenziale interrotta bruscamente, con implicazioni psicologiche e affettive. I protagonisti sono travolti da circostanze che mettono in luce la loro personalità, il loro passato, la loro visione della vita».
«Ho voluto ambientare il romanzo in alcuni luoghi precisi che hanno fatto parte della mia vita, come Soncino e Albavilla, paese in provincia di Como, citato spesso nel romanzo, dove passavo le estati con i nonni - continua Cristina Cappellini -....
«Non si può identificare con un genere preciso, ossia di fondo è un noir, ma non in senso pieno. C’è un filo conduttore che riguarda il ritrovamento di un bambino morto nel fiume Oglio, tra Soncino e Orzinuovi per intenderci, ma poi il romanzo si apre a una serie di eventi correlati, a una storia d’amore adolescenziale interrotta bruscamente, con implicazioni psicologiche e affettive. I protagonisti sono travolti da circostanze che mettono in luce la loro personalità, il loro passato, la loro visione della vita».
«Ho voluto ambientare il romanzo in alcuni luoghi precisi che hanno fatto parte della mia vita, come Soncino e Albavilla, paese in provincia di Como, citato spesso nel romanzo, dove passavo le estati con i nonni - continua Cristina Cappellini -....
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