«I “rebbi molli”, perdenti da ricordare»

14 MAR 24
Ultimo aggiornamento: 20:1716 MAG 25
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Le note biografiche ci informano che il suo sogno è - ancora - quello d’allestire una comune in cui Stanley Kubrick possa convivere assieme a Ludovico Ariosto, Charles Mingus e David Foster Wallace. Una simpatica “stravaganza” volta a caratterizzare uno scrittore - Paolo Romano, oggi (venerdì 15 marzo) alla libreria “Feltrinelli” di Cremona, intervistato da Igor Ebuli Poletti - formidabile nell’averci saputo regalare, nell’ambito della narrativa, una piccola “chicca” (offerta dalla casa editrice viterbese “Scatole parlanti”) davvero preziosa: “I rebbi molli - Ricettario musicale per l’Apocalisse”. «Chi siano i rebbi cui nel titolo del volume si fa allusione è presto detto - specifica Romano -: sono gli “sconfitti”, cioè quelle persone che non hanno piena consapevolezza del proprio tempo e dunque non possono fruirne appieno. Non hanno la possibilità di dare forma al desiderio, rimanendo così quasi “sospese” a mezz’aria». Penna oltremodo brillante, Romano (da anni attivo, con successo, sulle pagine della rivista “Musica Jazz”) racconta questi outsider attraverso una serie di racconti in cui a dominare è l’elemento musicale:...
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