Testimone di pace: Don Lorenzo Milani

In un mondo che semina venti di guerra, c’è bisogno di raccogliere testimoni di pace. Che ci insegnino a fare la pace. Prendi per esempio don Primo (Mazzolari) e don Lorenzo (Milani): la scelta dei poveri, degli ultimi, la lotta alle disuguaglianze, il riscatto attraverso la cultura sono alla base del loro impegno contro ogni guerra. Passano gli anni, ma la loro analisi resta «di un’attualità straordinaria ancora oggi, soprattutto oggi». Uomini di pace, non in pace, come ebbe a dire don Primo. Radicali “con il Vangelo in mano”, obbedienti e scomodi, anzi “scomodi proprio perché così obbedienti”.
Rosy Bindi che oggi presiede il Comitato per il Centenario della nascita di don Milani è stata recentemente a Bozzolo, dove fu parroco don Primo, in occasione del convegno “Guerra alla guerra - Mazzolari e Milani profeti di pace”. La nostra intervista diventa anche l’occasione per guardare alle tensioni e agli assurdi spargimenti di sangue di oggi attraverso le loro parole tanto profetiche. «Grazie a questo incarico che mi onora - esordisce Bindi - sto facendo una full immersion nel pensiero di don Lorenzo. Se da giovane la sua parola è stata per me una “puntura nel cuore”, oggi è un “colpo allo stomaco”. Rileggere la propria vita oggi alla luce delle sue parole, fa sorgere spontanea una domanda: ma perché non lo abbiamo ascoltato? Perché non abbiamo praticato fino in fondo la lezione di questi profeti? Nelle loro parole, infatti, si può trovare la soluzione ai problemi nei quali ci stiamo dibattendo anche oggi».
Rosy Bindi che oggi presiede il Comitato per il Centenario della nascita di don Milani è stata recentemente a Bozzolo, dove fu parroco don Primo, in occasione del convegno “Guerra alla guerra - Mazzolari e Milani profeti di pace”. La nostra intervista diventa anche l’occasione per guardare alle tensioni e agli assurdi spargimenti di sangue di oggi attraverso le loro parole tanto profetiche. «Grazie a questo incarico che mi onora - esordisce Bindi - sto facendo una full immersion nel pensiero di don Lorenzo. Se da giovane la sua parola è stata per me una “puntura nel cuore”, oggi è un “colpo allo stomaco”. Rileggere la propria vita oggi alla luce delle sue parole, fa sorgere spontanea una domanda: ma perché non lo abbiamo ascoltato? Perché non abbiamo praticato fino in fondo la lezione di questi profeti? Nelle loro parole, infatti, si può trovare la soluzione ai problemi nei quali ci stiamo dibattendo anche oggi».
Lei ha dichiarato che don Milani è stato “obbediente e scomodo”...
«Direi che la forza della sua profezia nasce proprio dalla sua obbedienza: se non avesse obbedito restando a Barbiana forse non sarebbero mai stati pubblicati “Esperienze pastorali” o “Lettere a una professoressa”, non ci sarebbe stata la scuola di Barbiana...».
«Direi che la forza della sua profezia nasce proprio dalla sua obbedienza: se non avesse obbedito restando a Barbiana forse non sarebbero mai stati pubblicati “Esperienze pastorali” o “Lettere a una professoressa”, non ci sarebbe stata la scuola di Barbiana...».
Gli stessi aggettivi possono valere anche per don Primo...
«Anche la forza di don Primo sta esattamente nella sua fedeltà alla Chiesa: la scelta dei poveri accanto alla ferma opposizione alla guerra stanno alla base del dialogo tra don Primo e don Lorenzo. Don Lorenzo diceva che non c’è mai stata una guerra giusta. Alla luce della Costituzione e del Vangelo anche le parole di don Mazzolari sono sempre state molto nette, dure e forti contro la guerra. Lo prova la sua definizione “uomo di pace, non in pace”».....
«Anche la forza di don Primo sta esattamente nella sua fedeltà alla Chiesa: la scelta dei poveri accanto alla ferma opposizione alla guerra stanno alla base del dialogo tra don Primo e don Lorenzo. Don Lorenzo diceva che non c’è mai stata una guerra giusta. Alla luce della Costituzione e del Vangelo anche le parole di don Mazzolari sono sempre state molto nette, dure e forti contro la guerra. Lo prova la sua definizione “uomo di pace, non in pace”».....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 25 GENNAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT