“Insula Fulcheria”, scrigno di meraviglie

11 GEN 24
Ultimo aggiornamento: 20:1416 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di “Insula Fulcheria”, scrigno di meraviglie
Come da consolidata tradizione, il 13 dicembre scorso, presso la Sala Pietro da Cemmo del Museo Civico di Crema e del Cremasco, è stato presentato il numero unico annuale della rivista scientifica del Museo, “Insula Fulcheria”. Si tratta del primo volume pubblicato sotto la nuova direzione della rivista che, dopo la morte del precedente direttore prof. don Marco Lunghi, è stata affidata a Nicolò D. Premi. Le novità di questo nuovo corso sono molteplici. La più importante è senza dubbio l’adeguamento della rivista agli standard qualitativi richiesti dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) che classifica le riviste scientifiche in base al rispetto di una serie di norme atte a garantire l’obiettività e il rigore scientifico delle pubblicazioni. Il criterio più importante per essere ammessi nei registri dell’ANVUR è l’adozione di un processo di valutazione degli articoli riconosciuto dalla comunità scientifica e conforme a un codice etico. Per la rivista del museo la nuova direzione ha scelto il metodo del cosiddetto “singolo cieco”: in altre parole, quando un manoscritto viene sottoposto all’attenzione della redazione, prima di essere accettato viene sottoposto a due revisori, di cui almeno uno deve essere esterno al comitato scientifico della rivista, scelti tra accademici ed esperti nella materia trattata dall’articolo proposto. Se il parere dei revisori è positivo, allora l’articolo proposto viene accettato per la pubblicazione. La “cecità” consiste nel fatto che l’autore dell’articolo non saprà mai l’identità dei suoi revisori: questa segretezza garantisce maggiore libertà di giudizio da parte dei valutatori....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 18 GENNAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT