Nella “rete” di Gipi, semplicità d’autore

28 DIC 23
Ultimo aggiornamento: 20:14 | 16 MAG 25
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Sandro Veronesi, Nicola Lagioia e Francesco Piccolo - tutt’e e tre ai vertici della fama, in tema di scrittura - sono fra i suoi più sinceri estimatori: anch’essi non hanno risparmiato lodi al suo lavoro, descrivendone la produzione - giustamente, viene da dire - come qualcosa senz’altro fuori dell’ordinario, assai affine ai migliori romanzi. Occuparsi, oggi, di Gipi (Gian Alfonso Pacinotti, all’anagrafe) equivale a occuparsi di un autore abile a rimanere in saldo equilibrio sopra quel sottile, immaginario “filo” che stringe il (grande) Fumetto alla (grande) Letteratura: pochi, al pari di lui, riescono nell’ardua impresa. “Stacy” - splendido, perturbante graphic novel pubblicato da “Coconino Press”, casa editrice tra le più innovative attiva sul mercato nazionale - certifica le potenzialità dell’artista toscano: probabilmente non è un’opera che possa adattarsi ai gusti di tutti (è vero: alcuni passaggi, come qualcuno sottolinea, sono persino «feroci», per quanto «divertentissimi»), tuttavia v’è da riconoscere come la soglia della qualità sia davvero alta....
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