Città dei violini, ma anche di mandolini e cornamuse

“Abbecedario della musica a Cremona e provincia”, è il titolo del nuovo libro di Roberto Codazzi (edizioni LudoLibri), ora disponibile nelle librerie e online.
Abbecedario è un nome che evoca qualcosa di semplice, essenziale. Da ciò deriva l’idea di scrivere questo libro di piccolo formato che, in ordine alfabetico, attraverso schede brevi e basilari, racconta la musica a Cremona e provincia. Una pubblicazione snella, tascabile, pensata anche per i turisti, oltre che per gli stessi cremonesi che vogliano conoscere qualcosa in più di una città e di un territorio, che in musica e arte hanno la propria vocazione e ricchezza. Se Cremona è la città di Monteverdi e Mina, oltre che la capitale del violino, la provincia è disseminata di testimonianze musicali, dalla Paderno di Amilcare Ponchielli alla Casalbuttano di Vincenzo Bellini; dalle sontuose residenze di Basiola ad Annicco e di Toscanini a Ripalta Guerina, alla Crema di Bottesini, Cavalli e della grande tradizione organaria. Rovistando nel baule della storia, si fanno affascinanti scoperte. Si scopre per esempio che nella Bassa, a San Giovanni in Croce, un artigiano visionario creò delle fisarmoniche meravigliose, trent’anni prima che a Stradella e Castelfidardo, che dello strumento a mantice sono considerate le capitali. E chi l’avrebbe mai detto che la cornamusa è nata nel Cinquecento sotto il Torrazzo, prima di trasferirsi in Scozia e diventare lo strumento simbolo delle Highlands. Nel centinaio di pagine di questa pubblicazione, si trovano tutti i personaggi storici della musica cremonese, ma con un occhio anche al presente e al futuro. Il percorso va dalla musica antica al nostro tempo e, non mancano autori di canzoni oggi di grande successo, come il cremasco Davide Simonetta e il vescovatino Michele “Michelangelo” Zocca, veri e propri Re Mida del mercato discografico contemporaneo. Qualcuno si chiederà: ancora pagine di carta, nell’epoca del digitale?...
Abbecedario è un nome che evoca qualcosa di semplice, essenziale. Da ciò deriva l’idea di scrivere questo libro di piccolo formato che, in ordine alfabetico, attraverso schede brevi e basilari, racconta la musica a Cremona e provincia. Una pubblicazione snella, tascabile, pensata anche per i turisti, oltre che per gli stessi cremonesi che vogliano conoscere qualcosa in più di una città e di un territorio, che in musica e arte hanno la propria vocazione e ricchezza. Se Cremona è la città di Monteverdi e Mina, oltre che la capitale del violino, la provincia è disseminata di testimonianze musicali, dalla Paderno di Amilcare Ponchielli alla Casalbuttano di Vincenzo Bellini; dalle sontuose residenze di Basiola ad Annicco e di Toscanini a Ripalta Guerina, alla Crema di Bottesini, Cavalli e della grande tradizione organaria. Rovistando nel baule della storia, si fanno affascinanti scoperte. Si scopre per esempio che nella Bassa, a San Giovanni in Croce, un artigiano visionario creò delle fisarmoniche meravigliose, trent’anni prima che a Stradella e Castelfidardo, che dello strumento a mantice sono considerate le capitali. E chi l’avrebbe mai detto che la cornamusa è nata nel Cinquecento sotto il Torrazzo, prima di trasferirsi in Scozia e diventare lo strumento simbolo delle Highlands. Nel centinaio di pagine di questa pubblicazione, si trovano tutti i personaggi storici della musica cremonese, ma con un occhio anche al presente e al futuro. Il percorso va dalla musica antica al nostro tempo e, non mancano autori di canzoni oggi di grande successo, come il cremasco Davide Simonetta e il vescovatino Michele “Michelangelo” Zocca, veri e propri Re Mida del mercato discografico contemporaneo. Qualcuno si chiederà: ancora pagine di carta, nell’epoca del digitale?...
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