Uno sguardo “all’ecomosaico ambientale della città”

Centocinquantasei specie di uccelli osservate durante la loro permanenza o il loro passaggio nei 1.430 ettari dell’area urbana di Cremona, territorio suddiviso in unità di rilevamento ampie 0,25 kmq. E’ la mole di lavoro che nell’arco di 30 anni ha portato al volume “Avifauna della Città di Cremona tra 1990 e 2020 - Quattro studi ornitologici a cadenza decennale in un ambiente urbano”, realizzato dal biologo e divulgatore scientifico Riccardo Groppali e presentato ieri pomeriggio in Fondazione Città di Cremona, che ne ha curato la pubblicazione.
Una delle poche indagini mai effettuate che abbraccia un tempo tanto esteso: i quattro periodi di osservazione partono dal triennio 1990-1993, proseguono tra 2001 e 2004, tra 2010 e 2013, per arrivare ad un’analisi complessiva del trentennio 1990 - 2020. Altra caratteristica dello studio, è l’esatta perimetrazione urbana, che esclude le aree esterne alla città, con caratteristiche ambientali completamente differenti....
Una delle poche indagini mai effettuate che abbraccia un tempo tanto esteso: i quattro periodi di osservazione partono dal triennio 1990-1993, proseguono tra 2001 e 2004, tra 2010 e 2013, per arrivare ad un’analisi complessiva del trentennio 1990 - 2020. Altra caratteristica dello studio, è l’esatta perimetrazione urbana, che esclude le aree esterne alla città, con caratteristiche ambientali completamente differenti....
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