Tommy, fulmini e computer

S intitola “Il cacciatore di fulmini - 38911 bytes free”, il thriller fantascientifico firmato dall’avvocato e scrittore cremasco, Antonio Grasso. Edito da Leonida Edizioni, il libro, ambientato in parte nel 1986 e in parte nel 2016, è stato pubblicato in quanto finalista alla Rassegna Letteraria Internazionale “Xenia Book Fair” che si è svolta presso l’Arena dello Stretto di Reggio Calabria. L’autore è stato, inoltre, ospitato presso importanti manifestazioni culturali, tra le quali il “Festival del Libro di Venosa - Borgo d’Autore” e “Libri nel Borgo Antico - Bisceglie”.
Antonio, a quale genere appartiene il suo libro?
«Il romanzo può essere inserito nel genere thriller fantascientifico e da alcuni è stato definito come “noir moderno” dalle sfumature giallistiche. Il libro sembra contenere quelle ossessioni avventurose contenute in opere come “I Goonies” o nei romanzi di Philip K. Dick, ma affronta anche tematiche più intimistiche, strizzando l’occhio al trans-umanesimo sul rapporto tra le nuove frontiere tecnologiche e i limiti della condizione umana».
Antonio, a quale genere appartiene il suo libro?
«Il romanzo può essere inserito nel genere thriller fantascientifico e da alcuni è stato definito come “noir moderno” dalle sfumature giallistiche. Il libro sembra contenere quelle ossessioni avventurose contenute in opere come “I Goonies” o nei romanzi di Philip K. Dick, ma affronta anche tematiche più intimistiche, strizzando l’occhio al trans-umanesimo sul rapporto tra le nuove frontiere tecnologiche e i limiti della condizione umana».
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