E il Tamigi diventa “largo quanto è l’Oglio”

19 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 20:09 | 16 MAG 25
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Le note che seguono riprendono il discorso sulle tappe del viaggio effettuato attraverso l’Europa nel 1670-1671 da un anonimo cremonese, il cui diario costituisce l’oggetto di un manoscritto nel quale sono annotati, di volta in volta, i caratteri dei Paesi visitati. Dopo l’Olanda è la volta dell’Inghilterra.
Il viaggio intrapreso dall’anonimo cremonese nel 1670-1671 toccò territori e culture che si addentravano nel cuore dell’Europa, inserendosi nel contesto del fermento generale di conoscenza di paesi che si presentavano come terre lontane da riscoprire e raccontare. Infatti, lasciata l’Olanda, il cremonese proseguì il suo itinerario odeporico spingendosi in Inghilterra, animato dal proposito di conoscerne geografia e costumi, con l’occhio critico del viaggiatore attento che osserva con interesse i molteplici e variopinti aspetti della civiltà del paese, volgendo l’attenzione a cogliere la diversità dei luoghi e soprattutto le usanze tradizionali di ogni centro, concedendosi anche momenti nei quali rivela lo spirito del turista animato da curiosità che lo spinge ad apprezzare le bellezze paesaggistiche e artistiche per goderne pienamente.
Non appena giunto in Inghilterra, con un viaggio molto spendioso, le prime osservazioni riguardano proprio la comodità degli spostamenti via acqua, relativamente rapidi quando la marea era favorevole, tanto da dichiarare di essere arrivato a Londra in battello in sei ore,...
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