Tutti in piazza per la “Festa del toro”

La sera del quattordici agosto, dopo i vespri i brentatori innaffiano con abbondante acqua la piazza del Comune e, poco dopo, i macellai danno ordine a quattro uomini di far entrare un toro e farlo correre per la piazza per almeno tre o quattro giri, non senza feriti e vittime che l’animale può causare nella foga del percorso.
In questo modo si avvia la celebre “Festa del toro” a Cremona, un rito che viene realizzato dal 1251 al 1575. Per più di tre secoli ogni anno nel giorno dedicato a Santa Maria Assunta si allestiva la città per celebrare la cosiddetta festa del Toro che vedeva macellai e navaroli, seguiti da tutto il popolo cittadino, attivi nell’impresa di realizzazione. Riti pagani e tradizioni cristiane si mescolano in un evento che ricorda sconfitte e rivincite di una città molto spesso in guerra con i propri vicini.
In questo modo si avvia la celebre “Festa del toro” a Cremona, un rito che viene realizzato dal 1251 al 1575. Per più di tre secoli ogni anno nel giorno dedicato a Santa Maria Assunta si allestiva la città per celebrare la cosiddetta festa del Toro che vedeva macellai e navaroli, seguiti da tutto il popolo cittadino, attivi nell’impresa di realizzazione. Riti pagani e tradizioni cristiane si mescolano in un evento che ricorda sconfitte e rivincite di una città molto spesso in guerra con i propri vicini.
VITTORIA DA CELEBRARE
La festa indetta per la prima volta nel 1251 ha come obiettivo celebrare la vittoria della città di Cremona, avvenuta l’anno prima, contro la città di Parma, il cui simbolo è proprio il toro. La guerra, mossa per prima proprio dai cremonesi, era un’azione di rivalsa contro la città che, un paio di anni prima aveva umiliato la città di Baldesio con una pesante sconfitta in cui aveva non solo perso duemila soldati, ma anche il carroccio. La seconda metà del XIII secolo è un tempo di lotte fra comuni in nome di un potere politico più alto; la fedeltà giurata dalle città medievali era contesa fra l’imperatore, in questo caso Federico II di Svevia, e il papa. Le fonti storiche attestano in modo inequivocabile che Cremona era una città particolarmente devota alla corona imperiale e questi ne premia spesso la lealtà. In questi anni nelle molte battaglie combattute nel nord Italia, Cremona è sempre al fianco degli eserciti dell’imperatore. Proprio nel 1248, la città del Torrazzo combatte accanto all’imperatore contro Parma, alleata della chiesa romana, ma in un attacco a sorpresa Federico II viene quasi catturato, riesce a stento a scappare per rifugiarsi nei territori cremonesi. È proprio in questa occasione che sono fatti prigionieri più di duemila soldati e sequestrato il carroccio della città alleata all’imperatore. La battaglia contro le città filopapali continua non senza sfortunati esiti da parte della corona....
La festa indetta per la prima volta nel 1251 ha come obiettivo celebrare la vittoria della città di Cremona, avvenuta l’anno prima, contro la città di Parma, il cui simbolo è proprio il toro. La guerra, mossa per prima proprio dai cremonesi, era un’azione di rivalsa contro la città che, un paio di anni prima aveva umiliato la città di Baldesio con una pesante sconfitta in cui aveva non solo perso duemila soldati, ma anche il carroccio. La seconda metà del XIII secolo è un tempo di lotte fra comuni in nome di un potere politico più alto; la fedeltà giurata dalle città medievali era contesa fra l’imperatore, in questo caso Federico II di Svevia, e il papa. Le fonti storiche attestano in modo inequivocabile che Cremona era una città particolarmente devota alla corona imperiale e questi ne premia spesso la lealtà. In questi anni nelle molte battaglie combattute nel nord Italia, Cremona è sempre al fianco degli eserciti dell’imperatore. Proprio nel 1248, la città del Torrazzo combatte accanto all’imperatore contro Parma, alleata della chiesa romana, ma in un attacco a sorpresa Federico II viene quasi catturato, riesce a stento a scappare per rifugiarsi nei territori cremonesi. È proprio in questa occasione che sono fatti prigionieri più di duemila soldati e sequestrato il carroccio della città alleata all’imperatore. La battaglia contro le città filopapali continua non senza sfortunati esiti da parte della corona....
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