Il cameriere Clery firma il diario degli ultimi mesi dei sovrani di Francia

Non è andata benissimo al presidente francese Emmanuel Macron lo scorso 14 luglio la parata lungo gli Champs-Élysées, svoltasi in una Parigi superblindata per commemorare la presa della Bastiglia. “Reduce” dalle violente proteste sul nodo pensioni e soprattutto da quelle scatenate dalla morte di Nahel, il 17enne freddato a Nanterre da un agente durante un controllo stradale, Macron all’atteso evento annuale è stato accolto non solo da applausi, ma anche da fischi e da urla invocanti le sue dimissioni.
Per quanto pesante possa essere stato il clima, comunque, non è stato niente a confronto di quel che avvenne proprio qui, nella capitale francese, esattamente 234 anni fa allo scoppio di una rivoluzione destinata a cambiare il volto, lo spirito e l’identità dell’intera Europa, scopertasi all’improvviso giacobina. In merito già molto è stato detto e scritto. Ma c’è un libro prezioso, conservato presso la Biblioteca Statale di Cremona, catalogato come “Leg. Fezzi 815”, che consente di rivivere quel periodo da un punto di vista tutto particolare, quello di un testimone diretto, il cameriere della Famiglia reale.
“Giornale dell’accaduto nella Torre del Tempio durante la prigionia di Luigi XVI re di Francia” si intitola il testo scritto dal “sig. Clery di lui cameriere”, tradotto e pubblicato nel 1800 “fedelmente” in Italia presso la stamperia Bolzani di Pavia.
“Io ho servito per cinque mesi il Re e la sua Augusta Famiglia”: con queste parole inizia questa sorta di meticoloso diario, “io solo testimonio continuo de’ trattamenti ingiuriosi, che si fecero” ai sovrani....
Per quanto pesante possa essere stato il clima, comunque, non è stato niente a confronto di quel che avvenne proprio qui, nella capitale francese, esattamente 234 anni fa allo scoppio di una rivoluzione destinata a cambiare il volto, lo spirito e l’identità dell’intera Europa, scopertasi all’improvviso giacobina. In merito già molto è stato detto e scritto. Ma c’è un libro prezioso, conservato presso la Biblioteca Statale di Cremona, catalogato come “Leg. Fezzi 815”, che consente di rivivere quel periodo da un punto di vista tutto particolare, quello di un testimone diretto, il cameriere della Famiglia reale.
“Giornale dell’accaduto nella Torre del Tempio durante la prigionia di Luigi XVI re di Francia” si intitola il testo scritto dal “sig. Clery di lui cameriere”, tradotto e pubblicato nel 1800 “fedelmente” in Italia presso la stamperia Bolzani di Pavia.
“Io ho servito per cinque mesi il Re e la sua Augusta Famiglia”: con queste parole inizia questa sorta di meticoloso diario, “io solo testimonio continuo de’ trattamenti ingiuriosi, che si fecero” ai sovrani....
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