«L’Amleto sotto le bombe della seconda Guerra mondiale»

E’ appena uscito il nuovo romanzo del cremonese Alberto Piazzi, ispirato alla storia vera di un agente dei servizi segreti inglesi. Ed è sullo sfondo del secondo conflitto mondiale che si dipana la storia del protagonista, una spia attanagliata da rimorsi e sensi di colpa, una zavorra che tenta di rimuovere organizzando una recita teatrale. Alcune pagine, sulle vacanze estive del personaggio principale, Aurelio, sono state pensate con particolare riferimento ad Annicco e a Grumello, i paesi dei nonni paterni e materni dell’autore cremonese.
«Il libro - spiega Piazzi - si apre con il bombardamento che il 20 ottobre 1944 colpì i quartieri milanesi di Gorla, Turro e Precotto e causò 614 morti, di cui 202 bambini. Il secondo capitolo compie un salto all’indietro di circa 18 mesi. Racconta la storia di Aurelio, un ragazzo milanese che studia con poca convinzione in un seminario del Sud. Dopo l’8 settembre 1943, con l’Italia divisa in due, potrebbe vivacchiare e tornare al nord a guerra finita. Ma entra in contatto coi servizi segreti inglesi e accetta di fare il radiotelegrafista per conto loro, un’attività pericolosa. Insieme con due compagni, si nasconde in un sottotetto della vecchia Milano, apre una valigetta, monta il radiotelegrafo e informa Londra dei movimenti di truppe notati in città. Ogni sera sceglie un tetto diverso perché i tedeschi usano i radar mobili per intercettare le trasmissioni. Più d’una volta corre il rischio di essere catturato, ma non si arrende, finché si imbatte negli amici d’infanzia, ossia in Cristina, la ragazza di cui si era innamorato durante il liceo, e in Delio».
«Il libro - spiega Piazzi - si apre con il bombardamento che il 20 ottobre 1944 colpì i quartieri milanesi di Gorla, Turro e Precotto e causò 614 morti, di cui 202 bambini. Il secondo capitolo compie un salto all’indietro di circa 18 mesi. Racconta la storia di Aurelio, un ragazzo milanese che studia con poca convinzione in un seminario del Sud. Dopo l’8 settembre 1943, con l’Italia divisa in due, potrebbe vivacchiare e tornare al nord a guerra finita. Ma entra in contatto coi servizi segreti inglesi e accetta di fare il radiotelegrafista per conto loro, un’attività pericolosa. Insieme con due compagni, si nasconde in un sottotetto della vecchia Milano, apre una valigetta, monta il radiotelegrafo e informa Londra dei movimenti di truppe notati in città. Ogni sera sceglie un tetto diverso perché i tedeschi usano i radar mobili per intercettare le trasmissioni. Più d’una volta corre il rischio di essere catturato, ma non si arrende, finché si imbatte negli amici d’infanzia, ossia in Cristina, la ragazza di cui si era innamorato durante il liceo, e in Delio».
Come ha maturato la decisione di scrivere un libro ambientato nella Seconda guerra mondiale?
«L’idea m’è venuta alla fine di febbraio 2022, quando l’esercito russo ha invaso l’Ucraina. Le scene sugli schermi televisivi erano tali da far venire il mal di stomaco, in particolare quelle che ritraevano case, scuole e ospedali colpiti dai bombardamenti. Quelle immagini mi hanno fatto ricordare le chiacchierate degli anni ‘80 con Ermenegildo Belotti, un agente dei servizi segreti inglesi durante la Seconda guerra mondiale. Non è stato facile scrivere la bozza di una trama, perché volevo raccontare la sua esperienza di spia e far venire a galla i rimorsi e sensi di colpa, ogniqualvolta le bombe causavano vittime innocenti....
«L’idea m’è venuta alla fine di febbraio 2022, quando l’esercito russo ha invaso l’Ucraina. Le scene sugli schermi televisivi erano tali da far venire il mal di stomaco, in particolare quelle che ritraevano case, scuole e ospedali colpiti dai bombardamenti. Quelle immagini mi hanno fatto ricordare le chiacchierate degli anni ‘80 con Ermenegildo Belotti, un agente dei servizi segreti inglesi durante la Seconda guerra mondiale. Non è stato facile scrivere la bozza di una trama, perché volevo raccontare la sua esperienza di spia e far venire a galla i rimorsi e sensi di colpa, ogniqualvolta le bombe causavano vittime innocenti....
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