Tra chiese e messaggeri celesti Sulle tracce della ribeca

29 GIU 23
Ultimo aggiornamento: 18:05 | 16 MAG 25
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Non vi è mai nulla di banale nella bibliografia di Roberto Fiorentini: anche il suo ultimo libro, “Nel principio sonar la ribeca mi dilettai” (proposto da Cremonabooks), è all’altezza della produzione precedente. «È un testo che prosegue - ampliandolo, aggiornandolo, perfezionandolo - il “viaggio” iniziato nel 2022 assieme al collega Roberto Codazzi e al fotografo Danilo Codazzi fra le pagine de “Io la Musica son”: a quel tempo fu posto l’accento sulla straordinaria importanza delle opere d’arte a tema musicale custodite nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e in altre dodici chiese di Cremona, mentre oggi quell’esperienza si arricchisce concentrando l’attenzione su una vasta porzione provinciale compresa tra l’area casalasca e il “cuore” della città del Torrazzo», spiega il giornalista cremonese. A solleticare l’interesse e la curiosità di Fiorentini, dunque, è la ribeca: uno strumento musicale («Un violino prima del violino, a parere di molti studiosi: anticipatore, per certi versi, di ciò che in seguito il saper fare liutario svilupperà nel corso dei secoli») il cui valore è racchiuso nella sua capacità di “sintesi”...
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