Berlusconi e Monteverdi “Grandi Eventi” ma non business

15 GIU 23
Ultimo aggiornamento: 20:0516 MAG 25
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Destino vuole che Silvio Berlusconi sia scomparso proprio nei giorni in cui ricorre il trentennale dell’intitolazione del Festival di Cremona a Claudio Monteverdi, iniziativa a cui il tycoon milanese ebbe un ruolo significativo. Era il 15 maggio 1993 e quello che di lì a poco sarebbe diventato un importante uomo politico venne in città assieme alla moglie Veronica e alla figlia Barbara per assistere in Cattedrale all’evento inaugurale della rassegna che celebrava il 350° della morte del compositore cremonese. A scanso di equivoci diciamo che l’interesse prioritario della famiglia Berlusconi non era una passione musicologica verso la Selva morale et spirituale, quella sorta di “Corazzata Potëmkin” del divin Claudio la cui esecuzione iniziò il sabato alle 17.45 in Cattedrale per concludersi esattamente 24 ore dopo in San Sigismondo, un’opera monstre che mise a dura a prova anche i più ortodossi adepti della musica barocca. Volendo clonare un modello che gli aveva dato grande successo nelle imprese immobiliari, nella televisione e nello sport, il noto imprenditore volle puntare anche sulla cultura fondando una branca della Fininvest denominata “Grandi Eventi” affidandola a un suo uomo di fiducia, Davide Rampello, regista televisivo con la predisposizione all’arte e alla creatività....
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