«Solo nelle difficoltà, il medico come l’attore»

“La medicina è mia moglie e la letteratura è la mia amante. Quando mi stanco dell’una, passo la notte con l’altra. So che è irregolare, ma così è meno noioso, e poi nessuna delle due ha niente da perdere a causa della mia infedeltà”. Parole di Anton Cechov: prima di dedicarsi esclusivamente alla letteratura lo scrittore russo esercitò a lungo la professione medica per assicurare ai fratelli un futuro che le loro umili origini avrebbero altrimenti reso difficoltoso.
La lista dei medici che non hanno indossato il camice è molto corta, ma include diversi personaggi noti al grande pubblico, come il calciatore Sócrates - prima di diventare il capitano della nazionale brasiliana ai mondiali del 1982 si era laureato in Medicina, come il suo idolo Che Guevara - ed Enzo Jannacci, l’unico che riuscì a dedicarsi ad entrambe le professioni. Il cantautore milanese è l’unico può essere accostato, mutatis mutandis, al dottore cremonese Guido Manfredi, esibitosi recentemente ne “La Passione”. La rappresentazione del Vangelo secondo Matteo lo ha visto nella chiesa di San Luca, la Domenica della Palme, insieme con Gerardo Placido e Massimiliano Messere.
Dottor Manfredi, come è nata la sua passione per il teatro e la recitazione?
«Redigo spesso relazioni che sottopongo alla platea dei congressi: ho notato che, oltre al valore dei contenuti, il successo di una comunicazione tecnico-scientifica dipende anche dalle abilità, verbali e paraverbali, dell’oratore. Chi meglio dell’attore riesce a comunicare efficacemente, utilizzando tutti i canali?...
La lista dei medici che non hanno indossato il camice è molto corta, ma include diversi personaggi noti al grande pubblico, come il calciatore Sócrates - prima di diventare il capitano della nazionale brasiliana ai mondiali del 1982 si era laureato in Medicina, come il suo idolo Che Guevara - ed Enzo Jannacci, l’unico che riuscì a dedicarsi ad entrambe le professioni. Il cantautore milanese è l’unico può essere accostato, mutatis mutandis, al dottore cremonese Guido Manfredi, esibitosi recentemente ne “La Passione”. La rappresentazione del Vangelo secondo Matteo lo ha visto nella chiesa di San Luca, la Domenica della Palme, insieme con Gerardo Placido e Massimiliano Messere.
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