Leggere la guerra con gli occhi di Fritz, membro delle SS

Sarà presentato a Crema nell’ambito della rassegna organizzata dalla Libreria Cremasca, “Storici in libreria”, “Il diario di Fritz” (Robin Edizioni, Torino 2023), il libro ambientato nella Seconda Guerra Mondiale della scrittrice cremonese, Mara Oneta.
L’appuntamento è per oggi, venerdì 21 aprile, alle ore 17, nelle scuderie di Palazzo Terni de’ Gregorj (via Dante Alighieri, 20), quando Mara Oneta sarà intervistata da Rachele Salti, «mi piacerebbe leggere anche un breve brano - commenta -, ma la parte più interessante per me è senz’altro sentire le curiosità, le considerazioni o le domande degli astanti».
Fondato su basi storiche e testimonianze di persone realmente esistite, il libro descrive l’inutile stupidità della guerra, attraverso il punto di vista di Fritz, soldato di un’unità delle Waffen-SS. Le Schutzstaffel o SS (letteralmente “squadre di protezione” o “squadre di salvaguardia”), erano un’organizzazione paramilitare del Partito Nazionalsocialista Tedesco (NSDAP) create nella Germania nazista che, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, cominciarono ad operare in parte dell’Europa per la creazione del piano tedesco Generalplan Ost e per la realizzazione del progetto Lebensborn.
Le SS erano direttamente implicate nell’organizzare e rendere operativo ogni aspetto dell’Olocausto, in collaborazione con la Wehrmacht.
Dopo la sconfitta della Germania nazista, le SS e il NSDAP furono giudicati dal Tribunale Militare Internazionale di Norimberga come organizzazioni criminali. Tra soldati pieni di ferocia e rimorsi, di sentimenti adolescenziali e obbedienza cieca, timori, dubbi, risate e disperazione, nel libro viene illustrato un inferno inimmaginabile....
L’appuntamento è per oggi, venerdì 21 aprile, alle ore 17, nelle scuderie di Palazzo Terni de’ Gregorj (via Dante Alighieri, 20), quando Mara Oneta sarà intervistata da Rachele Salti, «mi piacerebbe leggere anche un breve brano - commenta -, ma la parte più interessante per me è senz’altro sentire le curiosità, le considerazioni o le domande degli astanti».
Fondato su basi storiche e testimonianze di persone realmente esistite, il libro descrive l’inutile stupidità della guerra, attraverso il punto di vista di Fritz, soldato di un’unità delle Waffen-SS. Le Schutzstaffel o SS (letteralmente “squadre di protezione” o “squadre di salvaguardia”), erano un’organizzazione paramilitare del Partito Nazionalsocialista Tedesco (NSDAP) create nella Germania nazista che, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, cominciarono ad operare in parte dell’Europa per la creazione del piano tedesco Generalplan Ost e per la realizzazione del progetto Lebensborn.
Le SS erano direttamente implicate nell’organizzare e rendere operativo ogni aspetto dell’Olocausto, in collaborazione con la Wehrmacht.
Dopo la sconfitta della Germania nazista, le SS e il NSDAP furono giudicati dal Tribunale Militare Internazionale di Norimberga come organizzazioni criminali. Tra soldati pieni di ferocia e rimorsi, di sentimenti adolescenziali e obbedienza cieca, timori, dubbi, risate e disperazione, nel libro viene illustrato un inferno inimmaginabile....
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