Sospesi, fuori dal tempo

9 MAR 23
Ultimo aggiornamento: 17:59 | 16 MAG 25
Immagine di Sospesi, fuori dal tempo
Una splendida frase, attribuita a Giampiero Neri («Si scrivono poesie per amore della verità»), la dice lunga sul perché Giulio Solzi Gaboardi - giovane e brillante studente universitario di Lettere Moderne d’origine cremonese, oltreché attuale collaboratore del quotidiano “La Provincia” - abbia scelto di cimentarsi, con profitto e con perseveranza, con quest’Arte affascinante e insieme (talvolta) ostica. Una decisione nient’affatto casuale, quella presa: è stata dettata certamente dalla passione e dall’interesse nei confronti della materia («La poesia si compone di vari elementi, buona parte dei quali è rappresentativa della mia indole»), ma è anche stata imposta da una causa esterna tanto imprevedibile quanto incontrastabile: il lockdown del 2020, decretato dal Governo a seguito della pandemia da Covid-19. Fu proprio in quelle settimane - caratterizzate da solitudine, preoccupazione e raccoglimento - che hanno cominciato a sbocciare alcune delle piccole “gemme” oggi racchiuse ne “Il carro di Astolfo”, la silloge - proposta dalla casa editrice “Dialoghi” dentro la collana “Glifi” e presentata, lo scorso fine settimana, presso la sede dell’A.D.A.F.A. - firmata dall’autore locale: una selezione di emozionati liriche in cui Solzi Gaboardi offre al lettore molto di sé e della sua concezione della vita, dando corpo ai propri (profondi) pensieri. «Credo che scrivere in versi significhi, per quanto mi riguarda, cercare forme espressive diverse, a volte persino in disuso rispetto a quelle abituali, e presentare componimenti che sappiano quasi porsi fuori dal tempo, in un luogo persino indefinito, direi “sospeso”...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 16 MARZO,  OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT