La comunicazione, un principio irradiante

2 MAR 23
Ultimo aggiornamento: 20:0116 MAG 25
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Cari lettori, desidero dare inizio a questa mia rubrica parlandovi di un tema che mi è molto caro e che studio, ormai, da oltre trent’anni: la comunicazione.
Vorrei esplorare con voi nei prossimi mesi ogni suo aspetto, ogni sua forma e manifestazione e riflettere insieme per cercare di comprendere se esiste la possibilità di attuare una vera comunicazione e quale sia il suo reale significato.
No, non preoccupatevi, non è mia intenzione trattare questo tema in modo scolastico o prosaico. Piuttosto, vorrei parlarvi di questo argomento, così complesso e variegato, attraverso una visione nuova ed originale: una visione che nasce da noi stessi, dalla comprensione di ciò che siamo e di ciò a cui aspiriamo.
Il mio intento è quello di riuscire a mostrarvi come lo stesso significato della nostra esistenza sia strettamente collegato alla comunicazione.
Ognuno di noi, infatti, cerca in tutti i modi di soddisfare la profonda e innata esigenza di essere visti, capiti, ascoltati: in una parola “amati”.
Per farlo occorre prima di tutto comprendere che siamo immersi costantemente nella comunicazione, in questa corrente continua che scorre come un flusso di energia inarrestabile e che ci collega ad ogni cosa.
Tramite di essa il mondo è venuto in essere: ogni cosa “comunica”, dalla più piccola, invisibile cellula alla stella più lontana nell’Universo.
Esistiamo in quanto unità separate ma collegate alle altre parti di un Tutto che è una infinita molteplicità di unità: noi, gli altri, i pianeti, il sole, le stelle…
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