Residenza nobiliare distesa nella natura

E’ molto nota come location per celebrare matrimoni, ma non molti sanno che Villa Sommi de’ Picenardi fa anche parte del circuito delle Dimore Storiche, curato da Target Turismo, che si occupa di organizzarvi delle visite guidate. D’altro canto, si tratta di una delle più belle costruzioni che si possono vedere nella nostra campagna. Ubicata nell’omonimo comune, Torre de’ Picenardi, nome di una storica famiglia nobiliare lombarda, la costruzione spicca all’interno di uno splendido e rigoglioso giardino e racchiude storia, arte e natura. Si tratta di uno dei più significativi e monumentali esempi di residenza nobiliare di campagna del territorio cremonese, e racconta una storia ricca ed articolata.
Il nucleo primitivo della villa è costituito dagli edifici della zona detta “Castellotto” con l’antica torre merlata; nell’anno 1526 tutta la proprietà passa definitivamente ad Antonio Maria Picenardi ed alla sua famiglia, che la manterrà, seppure con una breve interruzione, fino agli anni ‘50 del secolo scorso. Dopo aver superato il ponte levatoio, si entra nel grande cortile d’onore della villa, con i due grandi torrioni principali che in simmetria con gli altri situati in fondo, ricordano l’antica residenza castellana a scopi di difesa; ai lati e di fronte si sviluppano le costruzioni principali della dimora.
A sinistra del cortile si trovano le cosiddette “cappuccine basse”, interrotte al centro dall’oratorio della villa, dedicato alla “Visitazione della Vergine”, rimaneggiato alla fine del ‘700 con decorazioni del pittore cremonese Sante Legnani, dedicate alla Beata Elisabetta Picenardi, antenata di famiglia...
Il nucleo primitivo della villa è costituito dagli edifici della zona detta “Castellotto” con l’antica torre merlata; nell’anno 1526 tutta la proprietà passa definitivamente ad Antonio Maria Picenardi ed alla sua famiglia, che la manterrà, seppure con una breve interruzione, fino agli anni ‘50 del secolo scorso. Dopo aver superato il ponte levatoio, si entra nel grande cortile d’onore della villa, con i due grandi torrioni principali che in simmetria con gli altri situati in fondo, ricordano l’antica residenza castellana a scopi di difesa; ai lati e di fronte si sviluppano le costruzioni principali della dimora.
A sinistra del cortile si trovano le cosiddette “cappuccine basse”, interrotte al centro dall’oratorio della villa, dedicato alla “Visitazione della Vergine”, rimaneggiato alla fine del ‘700 con decorazioni del pittore cremonese Sante Legnani, dedicate alla Beata Elisabetta Picenardi, antenata di famiglia...
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