I giorni che sconvolsero la città

9 FEB 23
Ultimo aggiornamento: 19:5816 MAG 25
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Esistono testi che vale la pena di leggere con la dovuta calma, consultandoli con l’opportuna pazienza: meritano che ogni pagina venga “assorbita”, che su ciascun capitolo si mediti a lungo. Ne è un fulgido esempio “Cremona 1922 - L’anno nero” - un’appassionante opera frutto della proficua collaborazione tra Fulvio Stumpo (giornalista, oltreché attuale Presidente dell’A.D.A.F.A.), Gianpiero Goffi (giornalista anch’egli) e Paolo Magnani (studioso, nonché ex-manager di importanti aziende private) -, un sontuoso progetto che rivisita una tra le pagine più tristi e più controverse della storia d’Italia, recuperando alla memoria collettiva quell’arco temporale in cui il Paese era sottomesso alla dominazione fascista. «Il testo rispolvera un momento storico assai circoscritto: i giorni compresi tra il 24 ottobre e il 1° novembre 1922, ossia quelli in cui è anche inserita la funesta giornata in cui si svolse la marcia su Roma - indica Stumpo -. È, tuttavia, nostra convinzione che una vera “marcia” ebbe luogo nella nostra città, perfino alcune ore prima rispetto alla mobilitazione nazionale: fu occupata la sede del giornale “La Provincia”, così come furono poste sotto assedio sia la Posta Centrale sia la Stazione Ferroviaria».
Tra le pagine del volume, ciascuno dei tre redattori ha svolto un compito molto preciso: è, infatti, offerta la narrazione - completa e fedele - del contesto in cui si svolsero i fatti, a conclusione di un attento lavoro di documentazione e d’analisi....
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