Quando il Marzale era una piazza mercantile

15 DIC 22
Ultimo aggiornamento: 19:5616 MAG 25
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La geostoria è una disciplina che suscita un interesse diffuso. Chi di noi non ha mai avuto la curiosità di conoscere qualcosa in più sulla storia del territorio in cui, per sorte o per scelta, si trova ad abitare? Chi di noi non è rimasto sorpreso venendo a conoscenza di notizie che ignorava, di eventi memorabili avvenuti proprio sullo stesso (o quasi) terreno che oggi distrattamente calpesta? Quando questa curiosità diventa un vero e proprio bisogno di risposte, si cercano spiegazioni il più possibile complessive che tengano conto dell’evoluzione dei grandi cambiamenti storici così come si sono distribuiti geograficamente. Da questo punto di vista la geostoria, in quanto disciplina a vocazione pluridisciplinare, è la candidata ideale per fornire ai curiosi tutte le risposte, anche le più inattese.
Il termine geostoria, coniato dallo storico Fernand Braudel, campeggia nel titolo di una nuova collana editoriale pubblicata dal Museo della Civiltà Contadina di Offanengo: Tessere di geostoria cremasca e dintorni. Questa nuova impresa editoriale è stata inaugurata quest’anno dall’uscita di un primo volume a cura di Valerio Ferrari che dirige il suddetto museo. Il libro s’intitola Il Marzale, il fiume Serio e le vicende di un tratto territoriale antico e ricco di storia (Cremona, Fantigrafica, 2022, pp. 87, acquistabile presso la Libreria Cremasca). In questo breve ma denso lavoro Ferrari raccoglie una serie di studi di interesse storico, geografico e toponomastico sul territorio in cui sorge la chiesa di Santa Maria del Marzale, luogo particolarmente caro ai cremaschi soprattutto perché meta di gite in bicicletta e passeggiate tra gli alberi lungo il Serio.
Da grande studioso di toponomastica (è anche autore del volume Etimologie dialettali cremasche edito per la Società Storica Cremasca) Valerio Ferrari si interroga su quale sia l’etimologia del toponimo Marzale. Può essere questo il punto di partenza per introdursi nel percorso affascinante apparecchiato dall’autore seguendo il filo rosso di un’argomentazione rigorosa che si dipana per tutto il testo. Contrariamente a quanto è stato proposto finora da diversi studiosi, secondo Ferrari il nome Marzale non deriva dal latino parlato marcia da cui il dialettale marsa utilizzato nel senso di ‘acquitrino’ con l’aggiunta del suffisso -alis. Il nome non deriverebbe neppure dal dio romano della guerra Mars, Martis e dunque neppure dal nome del mese di marzo che deriva appunto dalla divinità eponima....
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