La lunga notte dei dispensatori di doni

Lucia di Siracusa: una fanciulla cristiana di nobile famiglia, nata nel 283 d. C. e morta, al tempo della persecuzione dei cristiani voluta dall’imperatore Diocleziano, in data su cui non c’è concordanza (303? 304? Altro?).
Promessa sposa a un pagano, fa voto di verginità, sembra, dopo la guarigione della madre malata, destina la sua dote ai poveri (ecco il tema del dono) e porta in salvo nelle catacombe i cristiani: la tradizione ha collegato poi al buio di quel rifugio da illuminare la corona di candele che appare sul suo capo in certe rappresentazioni iconografiche. Denunciata per vendetta dal fidanzato e processata in quanto cristiana, condannata dal prefetto di Siracusa Pascasio alla prostituzione e scampata a questo degradante destino, scampa anche al rogo cui è condannata per accusa di stregoneria ed è infine uccisa con la spada. Questo tra storia e tradizione. Leggendaria l’estirpazione degli occhi, legata al significato del suo nome soprattutto evidenziato nei testi agiografici bizantini e medioevali, in particolare nella Legenda aurea (fine del XIII secolo) di Iacopo da Varazze, frate domenicano e vescovo. Ed è proprio a partire dal Medioevo che si consolida il culto di Lucia come protettrice della vista, da cui - accanto ad altri elementi simbolici facilmente leggibili legati alla sua vicenda quali lampada, spada, libro, fiamme - discende anche la tradizionale rappresentazione degli occhi posati su un piattino posto tra le sue mani....
Promessa sposa a un pagano, fa voto di verginità, sembra, dopo la guarigione della madre malata, destina la sua dote ai poveri (ecco il tema del dono) e porta in salvo nelle catacombe i cristiani: la tradizione ha collegato poi al buio di quel rifugio da illuminare la corona di candele che appare sul suo capo in certe rappresentazioni iconografiche. Denunciata per vendetta dal fidanzato e processata in quanto cristiana, condannata dal prefetto di Siracusa Pascasio alla prostituzione e scampata a questo degradante destino, scampa anche al rogo cui è condannata per accusa di stregoneria ed è infine uccisa con la spada. Questo tra storia e tradizione. Leggendaria l’estirpazione degli occhi, legata al significato del suo nome soprattutto evidenziato nei testi agiografici bizantini e medioevali, in particolare nella Legenda aurea (fine del XIII secolo) di Iacopo da Varazze, frate domenicano e vescovo. Ed è proprio a partire dal Medioevo che si consolida il culto di Lucia come protettrice della vista, da cui - accanto ad altri elementi simbolici facilmente leggibili legati alla sua vicenda quali lampada, spada, libro, fiamme - discende anche la tradizionale rappresentazione degli occhi posati su un piattino posto tra le sue mani....
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