Come “Guizzi di vita”: quando la poesia coglie l’attimo

Mutuato dal contesto ciclistico, il paragone è quanto mai azzeccato: se i romanzi possono essere equiparati a lunghe corse a tappe, ecco che le poesie sono invece gare di un giorno soltanto nelle quali sono richieste una freschezza e una “vivacità” che sappiano cogliere, alla svelta, nel segno. È bandito ogni orpello, pertanto: lo scopo, infatti, è quello di sedurre la platea dei lettori offrendo un’efficace produzione che, attingendo alla fonte della quotidianità - tanto gravida di spunti, riferimenti e suggestioni -, guardi con acceso interesse a tematiche tutt’altro che banali quali - fra le tante possibili - la solitudine, l’ambiguo rapporto tra l’Uomo e la Natura, le pene e gli entusiasmi d’amore, le tribolazioni e le gioie dell’esistenza. “Guizzi di vita” - l’opera più recente (proposta nel catalogo di “Midgard Editrice”) a firma di Andrea Guizzardi, prima silloge poetica da quest’ultimo presentata - simboleggia, fra l’altro, il piacere della scrittura durante una fase tragica per l’intera umanità quale fu il lockdown della primavera 2020 che impose, per giustificati motivi sanitari legati all’incontrollabile diffondersi del Covid-19, prima il distanziamento sociale e, in seguito, l’isolamento domestico. Un’insopportabile sventura per molti, un’inedita opportunità per alcuni (fra cui Guizzardi, certamente). «Mi ero avvicinato all’ambito poetico nel 2019, spinto da un misto di curiosità e d’interesse, nonché da quanto avevo letto durante il mio percorso di studi. La pandemia, benché possa sembrare paradossale, mi ha incentivato a fare qualcosa che in passato non avevo probabilmente mai fatto...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 8 DICEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT