La Santa Casa della Vergine di Loreto

Se si cammina lungo corso Matteotti, antica strada recta e una delle vie principali della città, a circa metà percorso si potrà notare un simulacro di rame dorato che fa da arco all’ingresso di una piccola stradina. L’opera presenta la Vergine con il bambino in braccio, entrambi incoronati ed elegantemente abbigliati, sollevati oltre gonfie nuvole barocche da angeli dalle vesti svolazzanti. Sul bordo inferiore della veste di Maria si legge la scritta Cremonae Patrone.
Una volta superato “l’arco”, si entra in Vicolo lauretano e si arriva nella piccola e amena piazza di Sant’Abbondio caratterizzata dall’alternarsi di edifici in successione, tra i quali uno solo presenta sopra all’architrave d’ingresso un’opera identica a quella appena ammirata. Qui ai piedi della Vergine un finto cartiglio scolpito recita il secondo versetto del Salve Regina: Spes Nostra Salve. Più in basso si legge l’anno mdccxxx (1730) e la scritta Reginae Sacratissimae lauretanae / huius urbi patronae electae an. 1625 / ac a peste an. 1630 liberatrici, affiancata da due profili maschili.
Le epigrafi e le opere d’arte presentano la peculiarità del luogo ai visitatori, le date e la loro successione specificano il legame dell’edificio alla città, ma andiamo con ordine.
Nell’iconografia delle due immagini e nell’incisione dell’architrave si scopre anzitutto la precisazione relativa al culto mariano: qui rivolto alla specifica accezione della Vergine di Loreto, che lega la donna alla traslazione della Santa Casa in territorio marchigiano.
Di che cosa si tratta precisamente?
Una antica tradizione racconta che nel XIII secolo, ai tempi delle invasioni turche in Terra Santa, sia stata osservata una particolare attenzione nei confronti di uno specifico luogo nella città di Nazareth. Si tratta di una piccola abitazione, costituita da tre pareti in pietra addossate alla roccia, ritenuta essere la casa dove Maria nasce, cresce e, giovane fanciulla, riceve la visita dell’Angelo Gabriele.
La tradizione vuole che, allo scopo di salvare dagli invasori la piccola dimora, essa sia stata sollevata in volo da un gruppo di angeli e trasportata altrove. Dopo avere sostato nella zone dell’attuale Croazia e nei territori anconetani, nel dicembre 1294 avrebbe raggiunto la posizione attuale, dove sarebbe poi sorta la cittadina di Loreto. La festa liturgica della Madonna di Loreto, che ricorre proprio il 10 dicembre, vuole ricordare nello specifico la data d’arrivo della Santa Casa di Nazareth.....
Una volta superato “l’arco”, si entra in Vicolo lauretano e si arriva nella piccola e amena piazza di Sant’Abbondio caratterizzata dall’alternarsi di edifici in successione, tra i quali uno solo presenta sopra all’architrave d’ingresso un’opera identica a quella appena ammirata. Qui ai piedi della Vergine un finto cartiglio scolpito recita il secondo versetto del Salve Regina: Spes Nostra Salve. Più in basso si legge l’anno mdccxxx (1730) e la scritta Reginae Sacratissimae lauretanae / huius urbi patronae electae an. 1625 / ac a peste an. 1630 liberatrici, affiancata da due profili maschili.
Le epigrafi e le opere d’arte presentano la peculiarità del luogo ai visitatori, le date e la loro successione specificano il legame dell’edificio alla città, ma andiamo con ordine.
Nell’iconografia delle due immagini e nell’incisione dell’architrave si scopre anzitutto la precisazione relativa al culto mariano: qui rivolto alla specifica accezione della Vergine di Loreto, che lega la donna alla traslazione della Santa Casa in territorio marchigiano.
Di che cosa si tratta precisamente?
Una antica tradizione racconta che nel XIII secolo, ai tempi delle invasioni turche in Terra Santa, sia stata osservata una particolare attenzione nei confronti di uno specifico luogo nella città di Nazareth. Si tratta di una piccola abitazione, costituita da tre pareti in pietra addossate alla roccia, ritenuta essere la casa dove Maria nasce, cresce e, giovane fanciulla, riceve la visita dell’Angelo Gabriele.
La tradizione vuole che, allo scopo di salvare dagli invasori la piccola dimora, essa sia stata sollevata in volo da un gruppo di angeli e trasportata altrove. Dopo avere sostato nella zone dell’attuale Croazia e nei territori anconetani, nel dicembre 1294 avrebbe raggiunto la posizione attuale, dove sarebbe poi sorta la cittadina di Loreto. La festa liturgica della Madonna di Loreto, che ricorre proprio il 10 dicembre, vuole ricordare nello specifico la data d’arrivo della Santa Casa di Nazareth.....
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