Un Papa per fratello Benedetto XV e le lettere private

Entrare nel castello Mina della Scala, a Casteldidone, significa compiere in un attimo un balzo di secoli, grazie agli interni finemente arredati con mobili, oggetti e costumi d’epoca, tutti originali ed autentici, ma anche grazie ai soffitti affrescati, alla biblioteca contenente 10.500 volumi, al ricco fondo musicale, ciò che rende onore e lustro ad un complesso risalente alla fine del XVI secolo.
«Questa è l’unica dimora storica ancora completamente arredata ed abitata», spiega, accogliendoci, Fabio Maruti, responsabile della ricerca storica delle collezioni, nonché dell’attività culturale e turistica del castello. Lasciarsi affascinare dal contesto è molto facile ed immediato, ma occorre puntare alla perla preziosa, che viene custodita in questo splendido scrigno ovvero il cospicuo, importante patrimonio di documenti ed oggetti appartenuti a papa Benedetto XV.
Nell’archivio della dimora storica sono conservati infatti molti documenti autografati, lettere private e familiari, pubblicazioni a stampa e manoscritte, ritratti ufficiali, foto d’epoca (tra cui una, rarissima, sul letto di morte nell’appartamento papale), la rassegna-stampa completa di tutto il pontificato, oggetti della scrivania personale, cimeli raccolti con cura negli anni dalla contessa Giulia Persico della Chiesa, sorella maggiore del pontefice, e finora gelosamente conservati in due bauli zeppi di materiale, posti in una stanza, sotto chiave. Ma nell’ambito del progetto di rivalorizzazione del complesso, si è deciso di consentire a tutti di ammirare tale documentazione, contributo prezioso per ben contestualizzare un periodo storico ancora particolarmente complesso e discusso, quale quello della prima guerra mondiale....
«Questa è l’unica dimora storica ancora completamente arredata ed abitata», spiega, accogliendoci, Fabio Maruti, responsabile della ricerca storica delle collezioni, nonché dell’attività culturale e turistica del castello. Lasciarsi affascinare dal contesto è molto facile ed immediato, ma occorre puntare alla perla preziosa, che viene custodita in questo splendido scrigno ovvero il cospicuo, importante patrimonio di documenti ed oggetti appartenuti a papa Benedetto XV.
Nell’archivio della dimora storica sono conservati infatti molti documenti autografati, lettere private e familiari, pubblicazioni a stampa e manoscritte, ritratti ufficiali, foto d’epoca (tra cui una, rarissima, sul letto di morte nell’appartamento papale), la rassegna-stampa completa di tutto il pontificato, oggetti della scrivania personale, cimeli raccolti con cura negli anni dalla contessa Giulia Persico della Chiesa, sorella maggiore del pontefice, e finora gelosamente conservati in due bauli zeppi di materiale, posti in una stanza, sotto chiave. Ma nell’ambito del progetto di rivalorizzazione del complesso, si è deciso di consentire a tutti di ammirare tale documentazione, contributo prezioso per ben contestualizzare un periodo storico ancora particolarmente complesso e discusso, quale quello della prima guerra mondiale....
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