Il Grande fiume unisce questa terra placida e laboriosa

Ricalcando le orme di scrittori di vasta popolarità e consolidata bravura quali - fra i tanti menzionabili - Giovanni Guareschi, Paolo Rumiz e Mario Soldati, per esempio, Roberto Fiorentini dà prova della sua brillante penna per farsi cantore, fra le pagine del suo libro più recente (“Bassa, Mon Amour”, edito da “Cremonabooks), della magnificenza e della ricchezza - in materia di Arte, Natura, Gastronomia e Architettura - di quella vasta area geografica, compresa tra le province di Cremona e di Parma, che è fortemente caratterizzata dalla presenza di un figlio tanto silenzioso quanto amato: il fiume Po. «Completo idealmente il mio precedente testo (“Viaggio sentimentale nella Cremona dei desideri”), pubblicato giusto un anno fa, e in merito al Grande Fiume offro una chiave di lettura “verticale”: evidenzio, in buona sostanza, come esso possa essere inteso come un elemento di comunione e di aggregazione, e non in qualità di realtà divisiva, com’è accaduto sovente», commenta l’autore. Una visione oltremodo condivisibile e appassionante, quella avanzata da Fiorentini, il cui amore per questo territorio - oggi flagellato da una gravissima fase di siccità, peraltro - è testimoniato dalle innumerevoli curiosità, dalle leggende e dalle notizie di cui il libro pullula pressoché in ciascun capitolo....
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