Riecco Lavinia: tra fiction e verità storica

7 LUG 22
Ultimo aggiornamento: 19:5016 MAG 25
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Immagine di Riecco Lavinia: tra fiction e verità storica
Completamente dedita all’Arte e votata al profondo sentimento nei confronti dell’amato Piero della Francesca, Lavinia - già apprezzata, nel ruolo di protagonista, fra le pagine de “Il mistero della pittrice ribelle” - torna al centro del nuovo romanzo della scrittrice d’origine cremasca Chiara Montani (“La ritrattista”, proposto da “Garzanti”). Dopo Firenze, ecco che è una nuova e suggestiva location a fungere da teatro delle vicende di quest’appassionata eroina: Roma, sospesa - oggi come in passato - tra la Bellezza e il Mistero. Chiara Montani ci prende per mano e ci accompagna fra le pieghe del volume, sottolineandone gli elementi più curiosi e più interessanti. Realtà che hanno fatto sì che l’attenzione di migliaia di lettori e d’illustri colleghi (fra cui Marcello Simoni, in primis) presto si appuntasse di lei, ottima tessitrice di trame in cui a dominare la scena - in una magistrale mescolanza di realtà e di finzione - è la suspense.

Chiara, ci eravamo congedati - un anno fa, o poco più - parlando proprio di Lavinia, che si presentava ai lettori in un libro (“Il mistero della pittrice ribelle”, appunto) che tanto successo ha ottenuto. La ritroviamo ora, di nuovo impegnata nel campo della pittura in una città - Roma - gravida di suggestioni, nonché di pericoli. Cos’è cambiato in lei, rispetto a oltre dodici mesi fa?
«Forse sono più cambiata io rispetto a Lavinia! Sono più consapevole della mia capacità di scrittura, e magari si può dire perfino che io sia più sicura di me e della mia maniera di lavorare. Lavinia - come s’intravedeva nella mia opera precedente - è una donna intraprendente, che affronta una serie di prove impegnative e che, nel corso della sua esistenza...
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