«L’oscura morte di un liutaio dalla vita inquieta»

“Morte di un liutaio” è il primo romanzo di Flavia Vighini, edito da Bookabook, disponibile nelle librerie e shop online dal 24 marzo 2022.
Morte di un liutaio è un romanzo storico che racconta le vicende di Giuseppe Rocca, uno dei maggiori liutai piemontesi, vissuto nell’Ottocento tra Alba, Torino e Genova. Morto in modo misterioso quattro anni dopo l’unificazione dell’Italia. Uomo talentuoso, irrequieto e incompreso. Un’esistenza intricata. Una morte oscura e irrisolta. La storia, che unisce fatti storici reali a fatti immaginati dall’autrice, inizia a seguito di un tragico evento che porta Rocca ad abbandonare tutto, e a spostarsi a Torino. Qui, aiutato da Giovanni Pressenda, scopre l’innato talento nell’arte della liuteria, e apre una propria bottega. Eppure, il talento non basta per emergere in un’Italia dilaniata dal colera e dalle proteste del popolo. Da alcuni sottovalutato e da altri osteggiato, Giuseppe farà una serie di scelte sbagliate che, lo condurranno a un epilogo tanto misterioso, quanto avvincente.
Racconta l’autrice, «Questo libro nasce dalla voglia di sperimentare un genere letterario, il cui studio mi ha affascinata durante il mio percorso universitario. Ero determinata a trovare un personaggio da romanzare. Giuseppe Rocca mi è sembrato perfetto: eccezionale, e allo stesso tempo fragile e inquieto. La sua vita familiare, così articolata, e la sua morte, mai del tutto chiarita, si prestava perfettamente ai miei scopi».
Abbiamo sentito l’autrice....
Morte di un liutaio è un romanzo storico che racconta le vicende di Giuseppe Rocca, uno dei maggiori liutai piemontesi, vissuto nell’Ottocento tra Alba, Torino e Genova. Morto in modo misterioso quattro anni dopo l’unificazione dell’Italia. Uomo talentuoso, irrequieto e incompreso. Un’esistenza intricata. Una morte oscura e irrisolta. La storia, che unisce fatti storici reali a fatti immaginati dall’autrice, inizia a seguito di un tragico evento che porta Rocca ad abbandonare tutto, e a spostarsi a Torino. Qui, aiutato da Giovanni Pressenda, scopre l’innato talento nell’arte della liuteria, e apre una propria bottega. Eppure, il talento non basta per emergere in un’Italia dilaniata dal colera e dalle proteste del popolo. Da alcuni sottovalutato e da altri osteggiato, Giuseppe farà una serie di scelte sbagliate che, lo condurranno a un epilogo tanto misterioso, quanto avvincente.
Racconta l’autrice, «Questo libro nasce dalla voglia di sperimentare un genere letterario, il cui studio mi ha affascinata durante il mio percorso universitario. Ero determinata a trovare un personaggio da romanzare. Giuseppe Rocca mi è sembrato perfetto: eccezionale, e allo stesso tempo fragile e inquieto. La sua vita familiare, così articolata, e la sua morte, mai del tutto chiarita, si prestava perfettamente ai miei scopi».
Abbiamo sentito l’autrice....
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