Pier Paolo Pasolini, gli anni cremonesi

Il 5 marzo 1922 nasce a Bologna Pier Paolo Pasolini, da padre romagnolo, Carlo Alberto, ufficiale di carriera (era tenente di fanteria) che la famiglia seguirà nei suoi spostamenti, e da Susanna Colussi, nativa di Casarca del Friuli: questo diventerà per Pier Paolo un luogo dell’anima. Uno dei trasferimenti paterni lo porta, quasi undicenne, a Cremona, dove alloggia nella casa di via Platina, angolo XI Febbraio, al civico n° 3, e frequenta il Liceo-ginnasio “Daniele Manin”, approdandovi alla metà dell’anno scolastico 1933 e rimanendovi fino al 1935, con ottimo profitto. Suo compagno di banco è Orsetto De Carolis (che sarebbe poi diventato ingegnere). Di questo periodo cremonese fece pubblica memoria Gian Carlo Corada, allora sindaco di Cremona, quando sabato 28 ottobre 2006 inaugurò una targa commemorativa collocata sull’esterno della casa che aveva ospitato Pasolini adolescente, pronunciando belle parole di cui ci piace qui riportare alcuni passi, ma che in quello stesso anno 2006 furono subito pubblicate in modo integrale su “La Scuola Classica di Cremona - Annuario degli ex alunni del “Manin”, come omaggio, anche, della Scuola che aveva contribuito a formare Pasolini negli anni ginnasiali. Parole, quelle di Corada, che furono fatte seguire da un brano tratto da Operetta Marina - Romàns come testimonianza diretta dello stesso Pasolini sui suoi anni cremonesi e sulla nostra città (il brano in occasione della inaugurazione della lapide dedicatoria era stato letto da Beppe Arena)....
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