La “prima” cremasca del Pastor Fido

Un teatro inteso come istituzione culturale e come luogo destinato allo spettacolo nacque, in Crema, solo nella seconda metà del XVII secolo, anche se fin dagli inizi del XVI, e probabilmente anche prima, feste, concerti e spettacoli di varia natura venivano organizzati da privati cittadini e da autorità civili e religiose in occasione di diverse ricorrenze. Si trattava di rappresentazioni sovente allestite nei cortili o nei saloni delle dimore aristocratiche della città, sfruttando sapientemente le caratteristiche scenografiche insite negli elementi architettonici.
Per avere notizie certe di rappresentazioni drammatiche a Crema occorre risalire alla sera dell’11 febbraio 1526, ultima domenica di carnevale, quando, in casa di Sermone Vimercati (attuale Palazzo Vimercati Sanseverino), «venne recitata - ci informano le cronache - una piacevolissima commedia con bellissimo apparecchio di scene». Qualche decennio più tardi, durante il carnevale del 1554, andò invece in scena la commedia Gl’ingannati - pubblicata dall’Accademia degli Intronati di Siena nel 1537 - all’aperto, in Piazza del Duomo, consentendo così per la prima volta al popolo cremasco di assistere in massa a una rappresentazione comica. Nove anni dopo, nella casa del cavaliere Michele Benvenuti fu recitato l’Eunuco di Terenzio, secondo la versione tradotta in volgare da suo cugino Cristoforo Benvenuti.
Sempre un’occasione carnevalesca - siamo alla fine del secolo, nel 1595 - fece da sfondo a quello che può ben dirsi il più notevole evento teatrale sino ad allora organizzo fra le mura della città padana governata dalla Repubblica Veneta, allorché essa ebbe l’onore di ospitare eccezionalmente la prima rappresentazione dell’opera drammatica di un poeta allora famosissimo: il Pastor fido di Battista Guarini....
Per avere notizie certe di rappresentazioni drammatiche a Crema occorre risalire alla sera dell’11 febbraio 1526, ultima domenica di carnevale, quando, in casa di Sermone Vimercati (attuale Palazzo Vimercati Sanseverino), «venne recitata - ci informano le cronache - una piacevolissima commedia con bellissimo apparecchio di scene». Qualche decennio più tardi, durante il carnevale del 1554, andò invece in scena la commedia Gl’ingannati - pubblicata dall’Accademia degli Intronati di Siena nel 1537 - all’aperto, in Piazza del Duomo, consentendo così per la prima volta al popolo cremasco di assistere in massa a una rappresentazione comica. Nove anni dopo, nella casa del cavaliere Michele Benvenuti fu recitato l’Eunuco di Terenzio, secondo la versione tradotta in volgare da suo cugino Cristoforo Benvenuti.
Sempre un’occasione carnevalesca - siamo alla fine del secolo, nel 1595 - fece da sfondo a quello che può ben dirsi il più notevole evento teatrale sino ad allora organizzo fra le mura della città padana governata dalla Repubblica Veneta, allorché essa ebbe l’onore di ospitare eccezionalmente la prima rappresentazione dell’opera drammatica di un poeta allora famosissimo: il Pastor fido di Battista Guarini....
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