Lettura e “long covid”

Caro, buon vecchio libro. Se gli italiani si confermano popolo di poeti, un po’ meno di lettori, la pagina stampata però sembra resistere, strenuamente. E per di più resiste nonostante i nuovi strumenti tecnologici utilizzati per la lettura, che seppur nati nel nuovo millennio, sembrano però cedere il passo. Lo si evince dalle parole di Giovanni Peresson -, responsabile Ufficio Studi di Aie (Associazione Italiana Editori) -, di recente ospite in un incontro online su “Bambini e ragazzi tra libri, app e podcast”, nell’ambito del progetto “Il tempo ritrovato” e di “Cremona città che legge”.
Dottor Peresson, è cambiato il nostro modo di leggere?
«Il lettore di oggi non fa particolari distinzioni tra libro stampato, libro digitale, quindi l’e-book, o audiolibro -, prodotto quest’ultimo che sta crescendo specie in tempi recenti. Sono sostanzialmente modi diversi di accedere allo stesso contenuto; possiamo dire che il lettore sceglie un formato piuttosto che un altro in base a ciò che percepisce come vantaggi tangibili, concreti. Per esempio: utilizzo e porto con me in vacanza un ebook perchè in questo modo non ho il peso del libro. Oppure: mi affido a un audiolibro perché mentre lo ascolto posso fare anche altre cose. Anche il libro a stampa, però, ha dei vantaggi. Per esempio, banalmente, se cade per terra non si rompe e poi offre la possibilità di prendere appunti, di annotare, di sottolineare. Anche altri vantaggi, direi di natura direi psicologica, di esperienza, di vissuto con la carta... Ecco perché nell’ultimo periodo la lettura del libro a stampa è cresciuta del 16 percento a fronte di un calo del 6 percento dell’e-book»....
Dottor Peresson, è cambiato il nostro modo di leggere?
«Il lettore di oggi non fa particolari distinzioni tra libro stampato, libro digitale, quindi l’e-book, o audiolibro -, prodotto quest’ultimo che sta crescendo specie in tempi recenti. Sono sostanzialmente modi diversi di accedere allo stesso contenuto; possiamo dire che il lettore sceglie un formato piuttosto che un altro in base a ciò che percepisce come vantaggi tangibili, concreti. Per esempio: utilizzo e porto con me in vacanza un ebook perchè in questo modo non ho il peso del libro. Oppure: mi affido a un audiolibro perché mentre lo ascolto posso fare anche altre cose. Anche il libro a stampa, però, ha dei vantaggi. Per esempio, banalmente, se cade per terra non si rompe e poi offre la possibilità di prendere appunti, di annotare, di sottolineare. Anche altri vantaggi, direi di natura direi psicologica, di esperienza, di vissuto con la carta... Ecco perché nell’ultimo periodo la lettura del libro a stampa è cresciuta del 16 percento a fronte di un calo del 6 percento dell’e-book»....
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