Tra Gadda e Crema... la madre preside

Terminate con il 2021 le celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte di Dante, è ora il momento di pensare ai prossimi anniversari ispirati alla storia della letteratura italiana, per preparare per tempo iniziative ed eventi commemorativi. È per questo che il Comune di Milano (Area Biblioteche), in modo assai previdente, ha già approvato una convenzione con il Centro Studi Carlo Emilio Gadda per celebrare, con una serie di iniziative condivise, la ricorrenza del cinquantennale della morte dello scrittore, che cadrà l’anno prossimo (1973-2023).
Il Centro Studi Gadda, che ha sede a Longone al Segrino, in Brianza, dove lo scrittore trascorse la sua infanzia, raccoglie le opere e la documentazione bibliografica e critica sull’autore e ha come missione la diffusione di una migliore conoscenza della figura e dell’opera di Carlo Emilio Gadda, attraverso seminari, convegni e presentazioni, con una particolare attenzione alle iniziative rivolte alla formazione degli insegnanti e a quelle indirizzate agli studenti delle scuole superiori. L’obiettivo della collaborazione tra il Comune di Milano e il Centro Studi sarà di rendere esplicito, approfondendolo, il rapporto che lega Gadda a Milano e alla tradizione letteraria lombarda. Il modello di collaborazione del Comune di Milano con altri enti e istituti è quello già sperimentato con l’istituzione del “Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Carlo Porta” (1821-2021), altro memorabile scrittore lombardo.
Anche il mondo dell’editoria sta preparando per tempo i festeggiamenti del 2023 con la ripubblicazione di opere edite o la prima pubblicazione di inediti di Gadda, condotta, con il consueto rigore, dall’editore Adelphi. Tra il 2019 e il 2021 sono usciti infatti per Adelphi ben tre nuovi volumi gaddiani: Divagazioni e garbuglio. Saggi dispersi («Biblioteca Adelphi», pp. 553, €26), raccolta di saggi brevi di critica letteraria pubblicati su riviste e quotidiani; La casa dei ricchi («Microgrammi», pp. 87, €5), inedito soggetto scritto da Gadda per un film tratto da Quer pasticciaccio brutto de via Merulana; e I Luigi di Francia («Piccola Biblioteca Adelphi», pp. 305, €15), ripubblicazione delle tre biografie dei re francesi Luigi XIII, Luigi XIV e Luigi XV che furono oggetto di una serie radiofonica dedicata ai sovrani di Francia scritta per la Rai da Gadda nel 1952.
In vista dell’anniversario del 2023, anche la Società Storica Cremasca ha deciso di scandagliare la vita e l’opera del grande scrittore lombardo per riscoprirne i legami con la città di Crema e con la provincia. I risultati di questa indagine sono abbastanza sorprendenti. Crema, infatti, è ricordata, sebbene nella trasfigurazione letteraria, in un passaggio di uno dei capolavori dello scrittore, il romanzo La cognizione del dolore (1963).
Il romanzo racconta le vicende di Gonzalo Pirobutirro (alter-ego di Gadda) che vive da solo con la madre in una casa di un’immaginaria cittadina, Lukones, di un immaginario stato andino di nome Maradagál che altro non è se non una trasfigurazione della Brianza nel periodo del Ventennio fascista. Il rapporto tra madre e figlio è compromesso dagli scatti isterici e violenti di quest’ultimo nei confronti della donna, povera vittima dei soprusi di Gonzalo. Gadda avrebbe trasfigurato nella finzione letteraria il difficile rapporto che ebbe con la madre.
Ed è proprio in una delle scene domestiche di questo rapporto che si trova un riferimento alla città di Crema....
Il Centro Studi Gadda, che ha sede a Longone al Segrino, in Brianza, dove lo scrittore trascorse la sua infanzia, raccoglie le opere e la documentazione bibliografica e critica sull’autore e ha come missione la diffusione di una migliore conoscenza della figura e dell’opera di Carlo Emilio Gadda, attraverso seminari, convegni e presentazioni, con una particolare attenzione alle iniziative rivolte alla formazione degli insegnanti e a quelle indirizzate agli studenti delle scuole superiori. L’obiettivo della collaborazione tra il Comune di Milano e il Centro Studi sarà di rendere esplicito, approfondendolo, il rapporto che lega Gadda a Milano e alla tradizione letteraria lombarda. Il modello di collaborazione del Comune di Milano con altri enti e istituti è quello già sperimentato con l’istituzione del “Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Carlo Porta” (1821-2021), altro memorabile scrittore lombardo.
Anche il mondo dell’editoria sta preparando per tempo i festeggiamenti del 2023 con la ripubblicazione di opere edite o la prima pubblicazione di inediti di Gadda, condotta, con il consueto rigore, dall’editore Adelphi. Tra il 2019 e il 2021 sono usciti infatti per Adelphi ben tre nuovi volumi gaddiani: Divagazioni e garbuglio. Saggi dispersi («Biblioteca Adelphi», pp. 553, €26), raccolta di saggi brevi di critica letteraria pubblicati su riviste e quotidiani; La casa dei ricchi («Microgrammi», pp. 87, €5), inedito soggetto scritto da Gadda per un film tratto da Quer pasticciaccio brutto de via Merulana; e I Luigi di Francia («Piccola Biblioteca Adelphi», pp. 305, €15), ripubblicazione delle tre biografie dei re francesi Luigi XIII, Luigi XIV e Luigi XV che furono oggetto di una serie radiofonica dedicata ai sovrani di Francia scritta per la Rai da Gadda nel 1952.
In vista dell’anniversario del 2023, anche la Società Storica Cremasca ha deciso di scandagliare la vita e l’opera del grande scrittore lombardo per riscoprirne i legami con la città di Crema e con la provincia. I risultati di questa indagine sono abbastanza sorprendenti. Crema, infatti, è ricordata, sebbene nella trasfigurazione letteraria, in un passaggio di uno dei capolavori dello scrittore, il romanzo La cognizione del dolore (1963).
Il romanzo racconta le vicende di Gonzalo Pirobutirro (alter-ego di Gadda) che vive da solo con la madre in una casa di un’immaginaria cittadina, Lukones, di un immaginario stato andino di nome Maradagál che altro non è se non una trasfigurazione della Brianza nel periodo del Ventennio fascista. Il rapporto tra madre e figlio è compromesso dagli scatti isterici e violenti di quest’ultimo nei confronti della donna, povera vittima dei soprusi di Gonzalo. Gadda avrebbe trasfigurato nella finzione letteraria il difficile rapporto che ebbe con la madre.
Ed è proprio in una delle scene domestiche di questo rapporto che si trova un riferimento alla città di Crema....
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