Il vero "sole" dei credenti

“Udii tra il sonno le ciaramelle / ho udito un suono di ninne nanne. / Ci sono in cielo tutte le stelle/ ci sono i lumi nelle capanne […] // Ognuno è sorto dal suo giaciglio; / accende il lume sotto la trave; / sanno quei lumi d’ombra e sbadiglio, / di cauti passi, di voce grave…” (Giovanni Pascoli, Le ciaramelle)
E così anche quest’anno siamo giunti a Natale: ma ancora non si odono, se non sporadicamente e isolatamente, le ciaramelle venute a festeggiare la ricorrenza “col loro dolce suono di chiesa”, e forse non scenderanno copiose come in passato: perché, questo, è un Natale ancora velato da incertezze e timori, se pur sempre aperto alla speranza, almeno per chi ha rispettato e rispetta le misure di sicurezza per la salute. E’ la speranza di un Natale in cui si possa assaporare l’amato calore della famiglia e nello stesso tempo non sentire preclusa la possibilità di incontrare un amico, di assistere a un concerto, di vivere una vita di attenzione sì, ma non di isolamento quale è quella che abbiamo subìto nel primo lockdown. Un Natale, da cui chi ha fede aspetta la luce del Redentore. E tutti, credenti e non credenti, la luce della salvezza, della verità e della pace.
QUALCHE NOTIZIA
TRA STORIA E TRADIZIONE
“Natale”, in latino dies natalis, significa “giorno della nascita”, in senso più ampio “anniversario della nascita”. La specificazione (nascita di chi?) è tuttavia mutata nel tempo. Se consideriamo la storia del mondo occidentale in cui ha radici il nostro passato, troviamo che i romani festeggiavano il Natale di Roma o dies romana, e cioè l’anniversario della fondazione della città che la tradizione, accolta da Varrone, fissa al 21 aprile 753 a. C. (giorno e mese sarebbero emersi da calcoli astrologici di Lucio Taruzio)....
TRA STORIA E TRADIZIONE
“Natale”, in latino dies natalis, significa “giorno della nascita”, in senso più ampio “anniversario della nascita”. La specificazione (nascita di chi?) è tuttavia mutata nel tempo. Se consideriamo la storia del mondo occidentale in cui ha radici il nostro passato, troviamo che i romani festeggiavano il Natale di Roma o dies romana, e cioè l’anniversario della fondazione della città che la tradizione, accolta da Varrone, fissa al 21 aprile 753 a. C. (giorno e mese sarebbero emersi da calcoli astrologici di Lucio Taruzio)....
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