«Dalla parte dei più poveri»

9 DIC 21
Ultimo aggiornamento: 17:41 | 16 MAG 25
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Il giorno 11 dicembre di cento anni fa Attilio Boldori cadde vittima dello squadrismo. L’anniversario sarà ricordato sabato 11 dicembre nella Sala dei Quadri del Palazzo Comunale (ore 11). In questi giorni va in stampa una pubblicazione che riporta una nota biografica curata da Giuseppe Azzoni, contributi di Gian Carlo Corada, presidente ANPI, Clara Rossini ed Enrico Vidali rispettivamente per Associazione Emilio Zanoni e L’Eco del popolo ed una ricerca di Paolo Carletti su documenti del Consiglio comunale di Cremona ed Uniti nel 1921. In copertina il ritratto di Boldori, dipinto di Graziano Bertoldi.<+S TONDO>
«A ottantasei anni di distanza ho ancora davanti a me, perché anch’io ero lì presente, la sterminata folla che accompagnava al cimitero l’uomo che tanto aveva fatto per l’emancipazione dei più poveri, dei più deboli. Alla fine, l’immensa folla si compose in un maestoso silenzio quando, sul macigno di granito che serviva da tribuna, salì la vedova che, dominando l’angoscia, aveva voluto accompagnare con i due bambini al fianco la cara salma al cimitero. Volgendosi alla folla con una grandezza d’animo non comune ella disse: “una sola cosa vi raccomando: non spargete più lacrime sulla sua salma adorata ma stringete nei vostri cuori la parola santa dell’amore sincero e della fede che egli aveva sempre portato in mezzo a voi”».
Così Mario Coppetti, artista ed importante figura del socialismo cremonese, ricordava Attilio Boldori nel suo discorso in occasione dello scoprimento della targa, a lui dedicata, di marmo con busto in bronzo, posta davanti al palazzo Due Miglia in Cremona.
Era il giorno 11 dicembre 2007....
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