Gli speziali e la vera origine del torrone

La recente festa del torrone mi offre lo spunto per richiamare ricerche sull’argomento da me effettuate in Archivio di Stato.
Le origini del torrone si perdono nelle nebbie del tempo ed è facile immaginare come storia e leggenda si intreccino in numerose località (siciliane, sarde, venete) per rivendicarne i natali. Ma gli aspetti di queste diatribe cittadine sulle origini del dolce, per quanto coinvolgenti e affascinanti, appartengono più alla tradizione popolare e al costume che alla verità storica, in quanto non fondate su una documentazione scientifica e oggettiva.
Ai cremonesi piace che l’origine della fama di Cremona come capitale del torrone si ricolleghi alla cornice storica del matrimonio fra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza nel 1441, occasione nella quale il dolce sarebbe stato presentato sotto la forma riproducente il Torrazzo. Ci si deve però arrendere di fronte all’evidenza del fatto che di questa suggestiva narrazione non esiste alcuna prova oggettiva, tanto più che le fonti narrative cremonesi (Gadio, Bordigallo, Cavitelli, Campo), che raccontano con dovizia di particolari lo svolgimento delle nozze, parlano genericamente di festeggiamenti e di banchetti, senza alludere a quali cibi fossero serviti, tanto meno al torrone, che secondo la tradizione di essi sarebbe stato il culmine. Dunque, il racconto sottintende la volontà di nobilitare le origini del torrone facendone risalire l’etimo al Torrazzo, simbolo cittadino, e di conseguenza assegnando il primato di produzione alla città. Ma, di nuovo, ci si muove solo nel campo di una ricostruzione influenzata da campanilismo. Ritengo per questo necessario portare l’attenzione su quanto le fonti documentarie cremonesi testimoniano riguardo alla produzione del torrone a Cremona....
Le origini del torrone si perdono nelle nebbie del tempo ed è facile immaginare come storia e leggenda si intreccino in numerose località (siciliane, sarde, venete) per rivendicarne i natali. Ma gli aspetti di queste diatribe cittadine sulle origini del dolce, per quanto coinvolgenti e affascinanti, appartengono più alla tradizione popolare e al costume che alla verità storica, in quanto non fondate su una documentazione scientifica e oggettiva.
Ai cremonesi piace che l’origine della fama di Cremona come capitale del torrone si ricolleghi alla cornice storica del matrimonio fra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza nel 1441, occasione nella quale il dolce sarebbe stato presentato sotto la forma riproducente il Torrazzo. Ci si deve però arrendere di fronte all’evidenza del fatto che di questa suggestiva narrazione non esiste alcuna prova oggettiva, tanto più che le fonti narrative cremonesi (Gadio, Bordigallo, Cavitelli, Campo), che raccontano con dovizia di particolari lo svolgimento delle nozze, parlano genericamente di festeggiamenti e di banchetti, senza alludere a quali cibi fossero serviti, tanto meno al torrone, che secondo la tradizione di essi sarebbe stato il culmine. Dunque, il racconto sottintende la volontà di nobilitare le origini del torrone facendone risalire l’etimo al Torrazzo, simbolo cittadino, e di conseguenza assegnando il primato di produzione alla città. Ma, di nuovo, ci si muove solo nel campo di una ricostruzione influenzata da campanilismo. Ritengo per questo necessario portare l’attenzione su quanto le fonti documentarie cremonesi testimoniano riguardo alla produzione del torrone a Cremona....
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