«Nelle tiritere dialettali ritrovo i bei tempi dell’infanzia spensierata»

“I sapiént i va adré al témp”, l’ultimo libro di Francesca Della Noce. La raccolta di proverbi, motti, sentenze, modi di dire, filastrocche, indovinelli e scioglilingua nel dialetto romanenghese verrà presentata al pubblico a Crema venerdì 26 novembre alle 17, nella sala conferenze al secondo piano della libreria Cremasca in via Matteotti 10/12. Il libro scritto dalla novantaduenne Francesca che abita a Romanengo, dove ha sempre svolto l’attività di casalinga e si è sempre dedicata intensamente alla lettura di libri di saggistica, è frutto dell’esperienza e memoria del mondo popolare in cui è vissuta ed è idealmente il seguito di un altro volumetto scritto nel 2018 dal titolo “Era tutto... troppo bello”.
Completa il volume una raccolta di fotografie d’epoca, quale spaccato della società contadina.
Completa il volume una raccolta di fotografie d’epoca, quale spaccato della società contadina.
Francesca Della Noce perché ha scritto un libro in dialetto? Da quali fonti ha attinto i modi di dire?
«Durante il tempo in cui siamo stati reclusi a causa della pandemia del Covid19, ho pensato di occupare una parte della giornata rievocando il passato con proverbi, espressioni, filastrocche. Ho attinto esclusivamente alla mia memoria ed è stato relativamente facile far emergere alcune centinaia di modi di dire. Le tiritere, poi, mi riportavano ai bei tempi di un’infanzia spensierata e piena di sorprese. È stata un’ottima idea per superare le restrizioni imposte dal confinamento causato dalla pandemia»....
«Durante il tempo in cui siamo stati reclusi a causa della pandemia del Covid19, ho pensato di occupare una parte della giornata rievocando il passato con proverbi, espressioni, filastrocche. Ho attinto esclusivamente alla mia memoria ed è stato relativamente facile far emergere alcune centinaia di modi di dire. Le tiritere, poi, mi riportavano ai bei tempi di un’infanzia spensierata e piena di sorprese. È stata un’ottima idea per superare le restrizioni imposte dal confinamento causato dalla pandemia»....
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