«Scrivo alla ricerca della felicità»

8 LUG 21
Ultimo aggiornamento: 19:3316 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di «Scrivo alla ricerca della felicità»
Quattordici (raffinati) racconti che, attingendo all’inesauribile fonte della quotidianità, ne evidenziano – con una (giustificata) aggiunta di fantasia – gli aspetti più disparati. Li ha scritti Aurelia Rossi, una volta ancora encomiabile per avere saputo raccogliere con pieno successo il guanto della “sfida” lanciatole dalla pagina bianca. Un impegno delicato per buona parte degli autori, ma non certo per chi – è questo il suo caso – «intende la scrittura come una necessità di espressione del proprio pensiero e della propria personalità». Una realtà al cui richiamo è assai arduo sottrarsi, insomma.
Perché, dopo avere dato alle stampe alcuni romanzi, ha deciso di cimentarsi con la formula del racconto? Che cosa le ha permesso e che cosa, al contrario, le ha negato questa scelta coraggiosa?
«Ritengo, anzitutto, che sia opportuno premettere che per quanto mi riguarda non ho preferenze di genere: io adoro scrivere, e dunque non mi spaventano né la trama da imbastire né lo spazio da occupare con le parole. È pur vero, tuttavia, che il racconto trova la propria ragion d’essere nella sua immediatezza: arriva subito a centrare al cuore il lettore. I miei sono racconti scritti in un arco temporale piuttosto breve: un anno appena. Ciò rende testimonianza della mia forza creativa, grazie alla quale non mi riesce difficile dare vita a una o più storie. Personalmente la limitatezza di alcune vicende mi affascina, persino, tant’è che l’opera è nata così...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 15 LUGLIO,  OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT