«Leggiamo per uscire dalla comfort zone»

17 GIU 21
Ultimo aggiornamento: 19:32 | 16 MAG 25
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Torna “Festival Inchiostro”, e con esso, a Crema (oggi e domani: 18 e 19 giugno) si rinnova la “magia” dell’interazione fra gli ospiti (tanti i nomi d’indubbia fama, fra cui Sara Rattaro, Marco Balzano e Massimo Carlotto) e il pubblico. Uno splendido evento, quello ideato e affidato alla direzione artistica di Lorenzo Sartori (proposto nella Sala Pietro da Cemmo e negli spazi di “CremArena”), mirato all’esaltazione di alcune delle firme più illustri della scena nazionale così come - elemento, questo, di rilevanza estrema - alla valorizzazione di quell’editoria cosiddetta “piccola”, fra le cui pieghe - negli anni più recenti, soprattutto - si celano “gemme” destinate ad appuntare su di sé l’attenzione di migliaia di cultori della pagina scritta.
Cremona (grazie al “Porte Aperte Festival”), Crema (grazie a “Festival Inchiostro”): da anni ormai, la realtà provinciale sta facendosi largo all’interno del circuito delle rassegne letterarie più ambite sull’intero fronte nazionale, ottenendo meritatamente successo. Qual è, a suo avviso, l’elemento che, quasi all’unisono, ha dato impulso all’organizzazione di kermesse oggi tanto rinomate?
«Probabilmente in provincia di Cremona mancavano eventi strutturati, veri e propri festival dedicati alla letteratura. Nel caso del “Porte Aperte Festival”, immagino ci fosse un “vuoto” da colmare: quello de “Le corde dell’Anima”. Per Crema il discorso è diverso: non sono mai mancati gli appuntamenti letterari. Penso all’ormai storico “Caffè Letterario”, che da molti anni richiama autori di fama. Mancava, però, un festival, cioè qualcosa che fosse di più di una serie di presentazioni letterarie....
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