Inclusione, incontro, mescolanza: è il PAF 2021

10 GIU 21
Ultimo aggiornamento: 17:32 | 16 MAG 25
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Esiste un immaginario, robusto filo rosso che attraversa l’edizione 2021 del “Porte Aperte Festival”: il suo nome è identità. «Ci è parso opportuno che ciò ne rappresentasse il tema dominante di quest’anno - commenta Marco Turati, fra i curatori della manifestazione in programma da oggi (venerdì 11 giugno) a domenica 13 -. Il termine, oltreché aprirsi a ben più di una singola interpretazione, si offre come una sorta di “specchio” attraverso il quale si riflettono le storie, le tradizioni, le radici di ciascuno di noi. Desideriamo che il nostro sia un evento che vede nell’inclusione, nell’incontro e nella mescolanza (di culture, di esperienze e di pensieri) uno dei suoi punti di forza». Una rassegna (organizzata dall’Associazione Culturale “Porte Aperte Festival”, nonché dal Centro Fumetto “Andrea Pazienza” e dall’Amministrazione Comunale), oltretutto, tra i fiori all’occhiello del nostro tessuto sociale, la cui importanza sembra davvero aumentare nel corso degli anni in termini sia di qualità (molti e rinomati sono gli ospiti attesi nel corso del weekend) sia di significato. «Una delle specificità del “Porte Aperte Festival” è, da sei anni a questa parte, la sua “diffusione” non in una specifica area urbana, ma in più zone: lo scopo è quello d’esaltare quanto più possibile la bellezza di una città che, in materia d’arte e d’architettura, merita la più autorevole vetrina». Sono nomi illustri, quelli appartenenti ai tre “filoni” (musica, scrittura e fumetto) che vanno a caratterizzare la kermesse, a riprova di quanto essa sia stata capace, nel tempo, di radicarsi dentro la nostra provincia così come sull’intero fronte nazionale, entrando a buon diritto dentro l’ambìto novero dei festival italiani più prestigiosi e più frequentati. Da Sergio Rubini a Piero Pelù, da Nicola Lagioia a Giuseppe Culicchia, senza ovviamente sorvolare («È un elemento che ci sta molto a cuore», precisa Turati) sulla folta rappresentanza femminile (Vanna Vinci, Margherita Vicario e Lisa Ginzburg, per esempio). Come d’abitudine, grande è l’attenzione rivolta ai talenti cremonesi, mescolando i loro volti...
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