Così “i banditi di Dio” incantano il Ponchielli

20 MAG 21
Ultimo aggiornamento: 19:3016 MAG 25
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“Per le celebrazioni stradivariane del 1938, a Cremona i più pregiati violini del mondo erano esposti e i più quotati violinisti internazionali erano arrivati. Con loro, Guarnieri traffugò tutti i violini, poi suonarono una notte intera in una sala del Teatro Ponchielli. I giornalisti li chiamarono “i banditi di Dio”. Così lo scrittore Giorgio Galli racconta ne Le morti felici (il canneto ed. 2018). «Devo fare mea culpa. Nel libro scrivo 1938, in realtà i fatti sono del 1937. Il 15 giugno 1937 il direttore d’orchestra Antonio Guarnieri diresse il concerto commemorativo del bicentenario della morte di Stradivari. Erano venuti per l’occasione i maggiori violinisti, violisti, insomma i virtuosi di strumenti ad arco di tutto il mondo. Guarnieri all’epoca era una celebrità, un direttore d’orchestra che stava al pari di Toscanini e de Sabata, anzi alcuni addirittura lo preferivano a costoro. Dopo avere ascoltato la “Juditha Triumphans” di Vivaldi sotto la sua bacchetta, per esempio, Ezra Pound aveva commentato: “Io da Dio vorrei ascoltare Vivaldi diretto da Guarnieri invece di Beethoven diretto da Toscanini”. Guarnieri doveva dirigere quel concerto commemorativo e a Cremona erano affluiti non soltanto i più grandi virtuosi d’arco, ma anche i migliori strumenti ad arco del mondo. Non solo gli Stradivari, ma anche gli Amati e i Guarnieri del Gesù. Erano custoditi al Palazzo Guelfo di Cittanova».

Per il pubblico, qual era il programma della serata?
«Il concerto del 15 giugno 1937 iniziava “alle 21.15 precise”, diceva la locandina, e comprendeva musiche di Corelli, Bach, Vivaldi e Boccherini. Sulla locandina era riportato il nome di ogni singolo strumentista e quello dello strumento che suonava, ma la cosa più interessante è forse proprio il programma....
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