Scrivere di sé: “medicina dolce” per ricominciare

Luca Negherbon pubblica il suo primo libro, “Doccia calda e profumo di caffè”. Edito da Rupe mutevole, ontiene circa 200 racconti, scritti tra il 2017 e il 2020. Nato a Genova nel 1963, fin da ragazzo Luca si è appassionato di scrittura, ma il sovrapporsi degli impegni lavorativi e familiari hanno ridotto l’attenzione da dedicare ai testi. Nel 1995 si è trasferito a Soncino e ha rivitalizzato il suo interesse per i racconti brevi, in cui esprime emozioni e riflessioni sui cambiamenti avvenuti nella sua esistenza travagliata. Spesso ha tratto ispirazione dal territorio soncinese, ricco di stimoli paesaggistici, architettonici, artistici e storici. La sua vita professionale, assai variegata, è avventurosa, scandita da momenti di gloria e di sfortuna, a volte vere e proprie “docce fredde” per chi non vuole scendere a compromessi, rimanendo aggrappato all’onestà. La scrittura è diventata per lui strumento terapeutico per la ricerca di calma interiore e di equilibrio, una sorta di “medicina dolce”, utile per alleviare le sofferenze e i dispiaceri della separazione. “Librati nell’aria, usa le parole con sapienza, lasciale scorrere veloci, libere dalle sofferenze, dai condizionamenti, dai fastidi terreni che ci affliggono” ci consiglia tramite un suo scritto. Cronache a volte malinconiche, sequenze di lettere, racconti più evoluti sono i componenti essenziali del suo libro. Scrive spesso durante momenti di tristezza o cupa solitudine, ma anche in situazioni più piacevoli e rilassanti. Nelle sue pagine si respirano sentimenti vari e riflessioni intriganti, che diventano opportunità per scandagliare l’animo umano e reagire ai dolori con dignità e apertura all’amore, al paesaggio, ai colori. Come nel racconto fantasioso “Il parcheggio” in cui alla fine Negherbon scrive “sperando riprenda il sogno, mi addormento come un bambino”.
Luca, ci parli di questo libro: come è strutturato? Di quali argomenti tratta?
«Il libro è composto da brani scelti tra tanti miei scritti, composti negli ultimi tre anni. Molti pubblicabili, altri privati. Scrivo testi (definiti “pillole”) di 300-400 parole....
Luca, ci parli di questo libro: come è strutturato? Di quali argomenti tratta?
«Il libro è composto da brani scelti tra tanti miei scritti, composti negli ultimi tre anni. Molti pubblicabili, altri privati. Scrivo testi (definiti “pillole”) di 300-400 parole....
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