Il verde cortile nell’ex convento

13 MAG 21
Ultimo aggiornamento: 17:30 | 16 MAG 25
Immagine di Il verde cortile nell’ex convento
"Quando un giorno da un malchiuso portone / tra gli alberi di una corte / ci si mostrano i gialli dei limoni; / e il gelo del cuore si sfa, / e in petto ci scrosciano / le loro canzoni / le trombe d’oro della solarità”. Così a sigillo della sua famosissima poesia “I limoni” scriveva Eugenio Montale, di cui, nell’anno in cui viene ricordato nel quarantesimo della morte, ci piace proporre, in contraltare, quest’immagine di forte intensità vitale. In questi versi il poeta fissa per sempre un’esperienza improvvisa, che va tuttavia oltre i limiti del momento cronologico in cui avviene: lascia infatti un messaggio esistenziale senza tempo, positivo per tutti. In un mondo deietto e sconvolto - quello di allora come quello di oggi - in cui vanamente si cerca la verità e la luce nell’attesa di scoprire “uno sbaglio di Natura, / il punto morto del mondo, l’anello che non tiene” da cui sia possibile intravedere e forse afferrare quella verità, l’albero dei limoni può significare l’improvviso accendersi di una speranza, di cui è portatore e simbolo il giallo solare dei frutti: un colore squillante che afferma fortemente la vita.
Credo che a molti di noi, che abitiamo e amiamo Cremona, e a molti ospiti della nostra città cui piace scoprirla passeggiando per le sue vie, specie quando il traffico tace, ai primi soli primaverili o nelle calde sere estive, sia capitato di gettare lo sguardo al di là dei portoni aperti o delle cancellate di antichi palazzi o degli ingressi di più modeste abitazioni che lasciano intravedere la ricchezza (non stiamo parlando di entità, ma di qualità) e la bellezza degli spazi verdi, che racchiudono - piccoli o grandi che siano - la loro “popolazione” arborea. Alberi spesso antichi, che hanno visto snodarsi e trascorrere le vicende di singoli individui, di intere famiglie, della stessa città. Un polmone verde, direbbero oggi gli ambientalisti; ed è vero: gli alberi migliorano l’ambiente e purificano l’atmosfera salvaguardando la salute. Questa è certamente una loro primaria funzione. Ma, al di là di questo obiettivo potremmo dire umanitario, di per sé importantissimo, al di là, anche, del fine estetico di donare agli occhi e allo spirito una bellezza vivente da contemplare, gli alberi hanno un valore aggiunto. In quanto testimoni silenziosi di tanti frammenti di vita sono suggeritori di memorie e, insieme, di pensieri perenni; e sono portatori di significati simbolici alcuni fin troppo evidenti, altri da scoprire. L’albero significa la vita, ma anche la proiezione della vita in una dimensione cristallizzata, e quindi eterna, attraverso le immagini che evoca e i miti correlati che scandiscono la storia delle civiltà e che gli appartengono perché l’uomo glieli ha strettamente connessi nel suo immaginario (molteplice) e con la sua sensibilità (perenne)....
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