«Web e tecnologia sono parte del Dna di “Edizioni We”»

Da soli si può forse vincere qualche volta, ma in gruppo si vince costantemente». È il pensiero di Nicola Bergamaschi, oggi alla guida di “Edizioni We”, la splendida realtà soresinese che - avvantaggiandosi delle potenzialità della Rete - ha scelto di accettare l’impegnativa “sfida” del mercato editoriale con impegno e con professionalità. Un progetto di ampio respiro, quello realizzato, il cui scopo non è solamente quello d’incentivare gli autori alla scrittura, ma - elemento ancor più determinante - di accompagnarli lungo un percorso di crescita (morale, in primis, e poi professionale).
Partiamo da una domanda essenziale. Qual è la genesi di “Edizioni We”? Qual è l’elemento che sta alla base di un meritorio progetto che va ben al di là di una “semplice” Casa editrice?
«Ogni nostro autore, con il proprio carisma e con il proprio bagaglio di talenti, è considerato una “perla rara”. La maggior parte delle opere è impreziosita da alcuni elementi: uno è la biografia dell’autore (essa deve far capire al lettore le vicende personali oppure gli studi che hanno portato l’autore a scrivere certi passi dell’opera, giungendo a determinate conclusioni), mentre il secondo elemento è il cosiddetto “Albero”. Si tratta di tre pagine - “Radici”, “Tronco” e “Fiore” - con una propria specificità: la prima è dedicata a una persona che con i suoi insegnamenti ha reso lo scrittore quello che è oggi, la seconda è riservata a un’associazione scelta dall’autore, mentre la terza è pensata per un giovane che si distingua per le proprie doti morali. Nel mondo “reale”, spesso, chi cerca di emergere dalla massa viene bloccato, invece in questa mia “serra” l’autore può crescere rigoglioso tra tanti simili».
«Ogni nostro autore, con il proprio carisma e con il proprio bagaglio di talenti, è considerato una “perla rara”. La maggior parte delle opere è impreziosita da alcuni elementi: uno è la biografia dell’autore (essa deve far capire al lettore le vicende personali oppure gli studi che hanno portato l’autore a scrivere certi passi dell’opera, giungendo a determinate conclusioni), mentre il secondo elemento è il cosiddetto “Albero”. Si tratta di tre pagine - “Radici”, “Tronco” e “Fiore” - con una propria specificità: la prima è dedicata a una persona che con i suoi insegnamenti ha reso lo scrittore quello che è oggi, la seconda è riservata a un’associazione scelta dall’autore, mentre la terza è pensata per un giovane che si distingua per le proprie doti morali. Nel mondo “reale”, spesso, chi cerca di emergere dalla massa viene bloccato, invece in questa mia “serra” l’autore può crescere rigoglioso tra tanti simili».
Gli organi di stampa, il più delle volte, sono abituati a dedicarsi all’attività delle major dell’editoria nazionale. È pur vero, tuttavia, che fra le pieghe di piccole realtà si nascondono, sovente, motivi d’interesse e curiosità su cui vale senz’altro la pena di focalizzarsi.
«Gli organi di stampa devono riportare “notizie che facciano notizia”, e se le piccole realtà operano nel silenzio è improbabile che i mass media decidano di occuparsene. “Edizioni We” è uscita da questo “silenzio” con eventi web (anche internazionali) dal forte valore (non solo simbolico): questo, probabilmente, ha fatto in modo che alcuni riflettori abbiano iniziato ad accendersi sui suoi autori che, oltre a essere grandi protagonisti della parola scritta...
«Gli organi di stampa devono riportare “notizie che facciano notizia”, e se le piccole realtà operano nel silenzio è improbabile che i mass media decidano di occuparsene. “Edizioni We” è uscita da questo “silenzio” con eventi web (anche internazionali) dal forte valore (non solo simbolico): questo, probabilmente, ha fatto in modo che alcuni riflettori abbiano iniziato ad accendersi sui suoi autori che, oltre a essere grandi protagonisti della parola scritta...
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