«Guardo al futuro. Il mio segreto è ascoltare i giovani»

Sfoderando un invidiabile sense of humor, parlando di sé si definisce «Una signora milanese con i piedi ben piantati a terra e la testa in mezzo alle nuvole», alludendo alla spiccata abilità nel raccontare storie che siano capaci di fare breccia nel cuore di milioni di lettori, da tempo ormai. Avvezza ai vertici delle classifiche librarie (non soltanto in Italia), autrice di una serie pressoché infinita di bestseller, Sveva Casati Modignani è ospite stasera - venerdì 23 aprile (ore 18.30) - della pagina Facebook della “Fiera del Libro” di Cremona, intervistata dal curatore della kermesse, Claudio Ardigò. Un’occasione irrinunciabile per conoscere a fondo una delle figure di punta della narrativa nazionale, penna fluida e mente oltremodo brillante.
Sveva Casati Modignani, una vita a scrivere storie. Qual è il “segreto”, quale la “formula” per appassionare milioni di lettori - in Italia e nel mondo - confezionando testi di alta qualità (di trama, oltreché di scrittura)?
«Sono sincera: fatico a pensare che possa esistere un “segreto”, ma è pur vero che ogni scrittore fa storia a sé. Per quel che mi riguarda, dopo avere fatto tesoro della “lezione” appresa ai tempi della mia carriera di giornalista, in una città vivace in termini economici e culturali qual è sempre stata Milano, mi accorgo - da quarant’anni a questa parte - di essere ancora mossa dal piacere dell’affabulazione: il desiderio di raccontare storie (e di sentirmele raccontare dalla mia cerchia di amici, conoscenti e colleghi) mi invoglia a inventare la trama di ogni nuova opera».
«Sono sincera: fatico a pensare che possa esistere un “segreto”, ma è pur vero che ogni scrittore fa storia a sé. Per quel che mi riguarda, dopo avere fatto tesoro della “lezione” appresa ai tempi della mia carriera di giornalista, in una città vivace in termini economici e culturali qual è sempre stata Milano, mi accorgo - da quarant’anni a questa parte - di essere ancora mossa dal piacere dell’affabulazione: il desiderio di raccontare storie (e di sentirmele raccontare dalla mia cerchia di amici, conoscenti e colleghi) mi invoglia a inventare la trama di ogni nuova opera».
Nei suoi romanzi, la figura femminile (soprattutto) è “scolpita” con stile perfettamente riconoscibile e con estrema verosimiglianza. Quanto c’è di biografico nelle eroine dei suoi romanzi? Spesso scrittori e scrittrici riversano fra le pagine delle proprie opere elementi personali: caratteriali, somatici, comportamentali.
«Ribadisco un pensiero già espresso: nei miei libri racconto storie che interessano - in primis - a me stessa, sviluppando argomenti che mi affascinano e di cui sento l’urgenza di occuparmi....
«Ribadisco un pensiero già espresso: nei miei libri racconto storie che interessano - in primis - a me stessa, sviluppando argomenti che mi affascinano e di cui sento l’urgenza di occuparmi....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 29 APRILE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT