La filosofia spacca i timpani

9 APR 21
Ultimo aggiornamento: 19:28 | 16 MAG 25
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Il rock e la filosofia hanno molte più cose in comune di quelle che potete immaginare. Sono, infatti, entrambi tentativi di conoscere e approfondire il reale senza accontentarsi di ciò che ci viene detto essere giusto e sbagliato». Prende le mosse da qui, da questa frase essenziale - “rivelatrice”, viene quasi da pensare -, “L’arte di sfasciare le chitarre - Rock e filosofia”, l’opera più recente (edita da “Arcana”) dell’autore locale Stefano Scrima, che con la consueta competenza propone una documentata analisi fra due mondi all’apparenza tanto distanti, eppure legati da un robusto fil rouge. Una produzione, orgogliosamente, intrisa di “cremonesità”: la prefazione porta la firma di Carmine Caletti, la copertina è scaturita dall’estro di Eleonora Liparoti.
Il libro è fitto di frasi illuminanti, destinate a cogliere la “essenza” del rock (e del volume stesso, di conseguenza).
«Il rock, all’interno della cultura di massa esplosa nel dopoguerra in Occidente, è stato come un “germe”, un elemento di rottura nei confronti dei canoni culturali e artistici universalmente condivisi, portatore di un modo diverso di leggere il mondo e interpretare il significato dell’esistenza, una sorta di movimento di liberazione da una tradizione che non rappresentava più le esigenze espressive di donne e uomini del Novecento. ...