Dante, testimone della sete di infinito

1 APR 21
Ultimo aggiornamento: 17:27 | 16 MAG 25
Immagine di Dante, testimone della sete di infinito
Mai abbiamo letto una interpretazione tanto puntuale e profezia di nuove stagioni esistenziali come quella che emerge dalle pagine di “Candor Lucis aeternae” (il tanto dimenticato latino, “Splendore della Luce eterna”, che rende stupendamente la “Commedia”, nel suo infinito percorso di verità...), che ci fa comprendere - ancora di più - un Pastore con la passione delle sue letture (Dante, Manzoni, Borges), per abbracciare il divino che è in noi. Qui, Dante poeta è l’intellettuale della ricerca, “profeta di speranza e testimone della sete di infinito insita nel cuore dell’uomo” ( primi passi della “Lettera” ); potrà sembrare scontato - da parte di un uomo di Chiesa - che il testo sia uscito il 25 di marzo, festa dell’Annunciazione, quando i credenti celebrano l’aprirsi dello spirito alle nuove avventure di una fede che si fa acoglienza di Dio nel destino dell’uomo; il Papa, invece, a dispetto di tutto e di tutti, riconosce - con l’autorità della suprema verità - che “Il giorno in cui la liturgia celebra questo ineffabile Mistero è anche particolarmente significativo per la vicenda storica e letteraria del sommo poeta Dante Alighieri...”; “Il 25 marzo, infatti, iniziava l’anno secondo il computo ‘ab Incarnatione’... Tale data, vicina all’equinozio di primavera nella prospettiva pasquale, era associata sia alla creazione del mondo sia alla redenzione operata da Cristo sulla croce, inizio della nuova creazione. Essa, pertanto, nella luce del Verbo incarnato, invita a contemplare il disegno d’amore che è il cuore stesso e la fonte ispiratrice dell’opera più celebre del Poeta, la “Divina Commedia”, nella cui ultima cantica l’evento dell’Incarnazione viene ricordato da san Bernardo con questi celebri versi: “Nel ventre tuo si raccese l’amore, / per lo cui caldo ne l’etterna pace / così è germinato questo fiore” (Par. XXXIII, 7-9 ). Lettera del Papa ricca di riferimenti culturali e umani, precisa, con una impostazione critica che va oltre le nozioni già conosciute...
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