«Arianna e le altre, contro la violenza sulle donne»

La ricetta per approntare un romanzo “giallo” che non risulti insipido, ma che - anzi - sappia solleticare il palato dei lettori, certo non è né facile né immediata da trovare, tuttavia gli ingredienti per preparare una pietanza ricca di gusto non sono impossibili da recuperare. A patto che si conosca alla perfezione la materia, s’intende. «Io ritengo che il segreto risieda nella capacità del cuoco di sapere mescolare gli elementi in maniera equilibrata: una trama intricata, che rifugga quanto più possibile dall’essere banale e farraginosa, deve essere condita con una spruzzata di suspense e, laddove è necessario, persino con una spolverata di humor», commenta lo scrittore cremasco Lorenzo Sartori, il cui nuovo romanzo, “Il filo sottile di Arianna” (proposto nel catalogo di “Laurana Editore” nella collana “Calibro 9”), sarà in vendita dal 25 febbraio prossimo. Un’opera di elevato spessore (già vincitrice del Premio Letterario “Nebbia Gialla” - Sezione “Romanzi Inediti”), fra le cui pagine l’autore ha modo di ribadire, una volta ancora, quelle che sono le sue specificità più evidenti: all’ottima caratterizzazione dei personaggi si unisce, infatti, la straordinaria abilità descrittiva delle location (tre, nella fattispecie: Crema, Milano e Tremosine) che rappresentano il territorio d’azione del protagonista, Andrea Basilio...
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