Sacchini, il generale “dimenticato”

10 DIC 20
Ultimo aggiornamento: 17:22 | 16 MAG 25
Immagine di Sacchini, il generale “dimenticato”
Tra i cremonesi che avrebbero sicuramente meritato maggiore attenzione dalla propria città vi è senza dubbio Giuseppe Sacchini, generale ammirato da Napoleone Bonaparte ed una delle figure più importanti del nostro Risorgimento. Difficile comprendere perchè Cremona se ne sia dimenticata, mentre Piacenza gli ha dedicato una via. Eppure Giuseppe era nato all’ombra del Torrazzo il 2 febbraio 1778 da Pietro Sacchini e Vittoria Mori, a Cremona si era pure sposato, e per due volte: la prima con Maria Geromini e la seconda con Caterina Visconti. Forse perchè, tramontata la parabola di Carlo Alberto, aveva lasciato Cremona seguendolo volontariamente esule in Piemonte, dove morì a Moncalvo d’Asti nel 1849.
MISTERI DELLA TOPONOMASTICA
Difficile spiegare i misteri della toponomastica cremonese. Giuseppe Sacchini è stato uno dei primi giovani lombardi che, catturati dallo spirito della Rivoluzione francese, ne aveva tratto spunto e speranza per dare inizio al Risorgimento italiano, fino ad inseguire il sogno dell’indipendenza nazionale su tutti i campi di battaglia fino al 1848. La sua carriera militare era stata precocissima: dopo essersi arruolato volontario nell’Armata d’Italia, guidata da Napoleone Bonaparte a partire dal 1794 per combattere contro l’Ancien Régime austriaco, si era subito distinto nella battaglia del ponte di Arcole nel novembre 1796, in quella di Rivoli nel gennaio successivo, alla fortezza di Mantova, sul Tagliamento, nella battaglia dell’aprile 1799 a Cassano d’Adda e nell’agosto a Novi....
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