«La disobbedienza digitale andrebbe insegnata a scuola»

Costellato di citazioni filosofiche e letterarie, agli occhi dei lettori si offre - sono le note a indicarlo - «come un libello curioso e provocatorio». Poche, incisive parole tanto bene descrivono “L’arte di disobbedire raccontata dal Diavolo”, il nuovo testo (edito da “Colonnese” nella collana tascabile “Lo Specchio di Silvia”) a firma dello scrittore e divulgatore filosofico cremonese Stefano Scrima. Dopo essersi occupato con piena padronanza della materia delle molteplici insidie presenti nel web, il giovane autore ha scelto di focalizzare la propria attenzione su un contenuto oltremodo appassionante. L’agile volume fa accenno alla “Filosofia cornuta”: Scrima ne spiega la ragione.
«L’atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l’inizio della ragione»: lo scriveva Erich Fromm, lo riporta il suo libro nelle pagine introduttive.
«Soltanto disobbedendo a una regola oppure a una prassi che crediamo sbagliata mettiamo in moto la nostra ragione, abbandonando così la posizione di comodo richiesta dall’esterno (da chi, appunto, ha istituito quella regola oppure ne è custode)...
«Soltanto disobbedendo a una regola oppure a una prassi che crediamo sbagliata mettiamo in moto la nostra ragione, abbandonando così la posizione di comodo richiesta dall’esterno (da chi, appunto, ha istituito quella regola oppure ne è custode)...
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